AVETRANA – Saracino tuona: “Da quando stiamo nei piani alti, subiti arbitraggi piuttosto ostili…”
Domenica scorsa, a Bitonto, per l’Avetrana è arrivata la prima sconfitta dopo ben quindici risultati utili consecutivi. Un ko che non è andato giù all’ambiente biancorosso, soprattutto per una direzione di gara, da parte della terna arbitrale, giudicata non all’altezza. Si fa interprete del momento il presidente, Daniele Saracino. Il massimo esponente del sodalizio biancorosso è un fiume in piena e sfodera un dossier pieno di torti arbitrali, di cui sarebbe stata vittima la sua squadra.
“Da quando ci siamo stabiliti in pianta stabile nei piani alti della classifica abbiamo cominciato a subire degli arbitraggi piuttosto ostili – tuona Saracino – . “A Molfetta, finché gli avversari non hanno pareggiato, ci hanno fischiato contro almeno una decina di punizioni dal limite dell’area. A Fasano la direzione di gara è stata totalmente casalinga. La settimana prima il Gallipoli si è lamentato per i torti subiti, sono venuti a giocare da noi e a tempo ormai scaduto hanno ottenuto una punizione che era palesemente a favore nostro, da cui è scaturito il gol del pareggio. A Bitonto, dove ci può stare di perdere, c’erano due rigori sacrosanti per noi e come se non bastasse, per tutto l’incontro, nonostante la presenza del commissario di campo, una decina di persone sostavano illegittimamente a bordo campo, due delle quali in pianta stabile nei pressi del nostro portiere. Puntualmente arrivano ora le lamentele del presidente dell’Otranto, che, guarda caso, affronteremo domani. Vorrei ricordare che all’andata fu concesso loro un rigore totalmente inesistente, come ammesso dallo stesso Mancarella, a fine gara, a un nostro calciatore. Siamo arrabbiati per tutto quello che abbiamo dovuto subire nell’ultimo periodo”.
Un match delicato, quello di domani, in cui entrambe le formazioni vorranno riscattare il ko del turno precedente. Suona la carica Daniele Saracino. “Chiamiamo a raccolta tutto il popolo biancorosso, contro l’Otranto voglio vedere lo stadio scoppiare. Noi ci crediamo ancora, quattro punti si possono recuperare”. E infine un auspicio. “Ritengo che i campionati si debbano vincere per meriti sul campo e non per il blasone o per la forza di uno strapotere economico. Credo nella buona fede degli arbitri, ma quanto avvenuto nelle ultime partite mi fa sorgere qualche dubbio”.
