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AVETRANA – Gioia infinita per la salvezza intascata a Novoli. Patron Saracino conferma Viscido

Gli umori opposti e la tensione nel dopo partita sono visibili a Novoli. Le ruggini per quello accaduto sul terreno di gioco, dov’è stata partita vera, lasciano spazio alla gioia, in casa Avetrana, ed alle recriminazioni per quello che poteva e doveva essere e non è stato in casa rossoblù, i quali dovranno rimandare agli ultimi novanta minuti la propria sorte.

Il primo che viene ai nostri taccuini è Gerardo Viscido, il “professore” di Salerno, fautore, al pari di squadra e società, di questa impresa sportiva.

Mister, prima della partita l’abbiamo vista concentrato come i giocatori, quasi fosse una finale. Si leggeva nel suo sguardo una tensione agonistica fuori dal comune.

“Come i giocatori, sono il primo che li guida e, vedendo me, devono comprendere che ci deve essere concentrazione. Del resto, noi siamo una squadra che sta mantenendo da tempo questa caratteristica che, quando si gioca, fa sì che, se riusciamo a passare in vantaggio, fa anche in modo che riusciamo a portarla a casa. E così oggi è successo”.

Sebbene non sia del tutto corretto fare dei nomi, visto che oggi tutti sono stati all’altezza della situazione, va detto che De Gaetano e Ligorio hanno contributo a mettere in crisi il gioco del Novoli.

“Oggi, non avendo centrocampisti di ruolo ma comunque gente che corre, abbiamo giocato con delle ali. Il Novoli è una squadra forte, tecnicamente, fisicamente ed agonisticamente valida, e la gara di De Gaetano, fisicamente più minuto rispetto agli avversari, è stata una buona mossa in quanto s’inseriva negli spazi facilmente. Ligorio, da due giornate, lo sto utilizzando in questo ruolo e, per onestà, devo dire che ho dovuto a malincuore sacrificare un professionista serio, perché, ci tengo a dirlo, è un lusso per questa categoria, come Fabiano Cimino. Per dirla in altro modo, ho preferito una minore spinta sugli esterni, che mi avrebbe garantito Cimino, per un contenimento maggiore che mi ha garantito Ligorio”.

Col presidente dell’Avetrana Saracino poniamo l’accento sull’aspetto tecnico di questa salvezza, assicurato dal cambio di allenatore e da una campagna di rafforzamento invernale indovinata. “Con mister Viscido non siamo diventati professionisti, ma siamo diventati professionali, comprendendo cosa vuol dire affrontare un campionato come questo. Riconferma? Certamente, a prescindere dal risultato, Gerardo Viscido è una persona meravigliosa”. 

Da ultimo, non poteva mancare il ds, Bruno, che, dopo un abbraccio quasi fraterno con mister Viscido, giunge a parlare con noi non sottraendosi ad una visibile emozione. “Godiamoci questo finale di stagione e questi ragazzi monumentali. Facendo subito il gol, ci è riuscita la cosa migliore, cioè difenderci. Coquin è diventato il bomber di questa squadra coi suoi dodici gol e pensare che, non avendo delle vere e proprie prime punte ed avendo tanti giocatori adattati a ruoli primariamente non loro, questa nostra impresa ha ancora più valore”. E poi aggiunge: “Nella fase natalizia si è lavorato tanto, cambiando tanto e con tante difficoltà di adattamento da parte di molti. In questo senso voglio precisare che la società si è impegnata moltissimo per limare questi aspetti e per fare in modo che si remasse tutti insieme nella stessa direzione. Se la società è sana e puntuale aiuta molto il gruppo, lo staff tecnico ed ecco come una nuova esperienza, qual’è stata questa annata, si conclude positivamente”.