[YESTERDAY] NARDO’ – Il Toro ringrazia Uva, 2-1 all’ultimo respiro
L'anno scorso, di questi tempi, il Nardò affrontava e batteva in casa il Sant'Antonio Abate, nona giornata del campionato 2010-11. Riviviamo la cronaca di quella gara, in cui i campani vennero riacciuffati e superati dalle reti granata di Diallo e Uva, quest'ultimo proprio allo scadere. Una particolarità: quello che segue fu anche l'esordio, su SalentoSport.net, per il nostro attuale caporedattore Lorenzo Falangone. Buona lettura!
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Il Nardò col Sant'Antonio Abate vive novanta minuti di sofferenza: prima lo sconforto poi la speranza, fino alla gioia finale firmata Uva. Maiuri per l'occasione deve ridisegnare la difesa priva di Cornacchia e De Giorgi, dirottando Centanni a destra con Masullo a sinistra. A centrocampo le fasce sono coperte da Palmisano e Puccinelli, panchina per Odwong.
Al Capozza i granata partono forte con Montaldi che col destro a giro sfiora il palo alla sinistra di Afeltra. Al 18' la palla-gol capita sui piedi di Puccinelli poco freddo sotto porta. E' sempre Palmisano a creare i maggiori grattacapi alla difesa ospite: al minuto 38 dialoga con Genchi e spara di sinistro, Afeltra blocca. Un primo tempo piuttosto scialbo si conclude a reti bianche.
Ma la ripresa riserva tutt'altra trama: al 73' Genchi si fa murare la conclusione dal portiere giallorosso. Dal successivo calcio d'angolo il Toro si sbilancia: cavalcata di Ragosta che infila Sorrentino portando il Sant'Antonio Abate in vantaggio.
La reazione granata è rabbiosa ma porta i suoi frutti: Irace pennella al centro, Diallo trova la deviazione giusta. E' la prima esplosione di gioia dei tifosi neretini. Quando tutto lascia presagire il segno “x” il Nardò trova la fotocopia del goal precedente, variando l'interprete principale. Uva, subentrato a Palmisano, sale più in alto di tutti e trafigge nuovamente Afeltra.
Seconda esplosione dei tifosi e di lì a poco arriva anche il fischio finale. Il Nardò guarisce dalla pareggite e conquista i tre punti. La zona play-off ora è a portata di mano: il sogno puo' continuare…
