[YESTERDAY] CASARANO – Oggi nasce il Casarano di Silva ma Toma ha qualche sassolino nella scarpa…
Il 7 dicembre di un anno fa nasceva il Casarano di Massimo Silva. Ma l'ex allenatore rossazzurro Antonio Toma, dalle colonne del Nuovo Quotidiano di Puglia, non la mandò di certo a dire…
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Massimo Silva è il nuovo allenatore del Casarano. In meno di ventiquattro ore, la società ha rimpiazzato l'esonerato Toma affidando nelle mani dell’esperto tecnico di Pinarolo Po la guida della squadra rossazzurra reduce dalla sconfitta di Potenza contro il Fortis Murgia Irsina.
Silva, dopo un’importante carriera di calciatore (ha militato, tra le altre squadre nella Cremonese, Lazio, Ascoli e Milan), da allenatore ha guidato Maceratese, Ternana, Benevento, Sambenedettese, Frosinone, Cavese, Ascoli e nel 2007 il Brindisi, vincendo il campionato di Serie D. Il tecnico sarà presentato ufficialmente ai giornalisti stamane alle 12 dopo l'allenamento di rifinitura.
Amareggiato Toma: "Non me l'aspettavo. Mi hanno esonerato perchè abbiamo perso una gara con un tiro di un terzino da trenta metri deviato e in cui abbiamo sbagliato l'impossibile. Faccio i miei auguri a Silva perchè trova un tesoro. Lascio Casarano con una tristezza infinita nel cuore, alla città faccio un inchino perchè ho vissuto sette anni splendidi della mia vita. Accetto la decisione della società ma esco a testa alta. Qualcosa non è andato perchè anche quando avevamo ottenuto tredici punti in cinque gare, c'erano una cinquantina di tifosi che mi fischiava e gettava bottigliette. Ma Casarano sportiva non è quella. Stimo i De Masi, sono persone squisite e rimangono tali ma non credo sia stata una cosa voluta da loro".
La società ha diffuso anche una nota circa "L’inqualificabile modo di contestare, da parte di alcuni facinorosi che, al rientro della comitiva rossazzurra da Potenza, la scorsa notte, ha inscenato una deplorevole gazzarra, trascendendo nei modi e nelle forme, impone, da parte della società, una pacata riflessione, anche alla luce del travagliato periodo attraversato dalla squadra.Il mancato raggiungimento, sul campo, di risultati utili per la classifica non può, in alcun modo, rappresentare alibi per dare vita a manifestazioni rozze e incivili, come quella messa in atto da una piccola minoranza di pseudo-tifosi che, fortunatamente, non ha nulla a che spartire con il resto della città. I giocatori, a cui la società esprime sentimenti di incondizionata e piena solidarietà, meritano rispetto, anche in considerazione della totale condivisione del progetto Virtus".
Si legge ancora: "Non va scordato infatti che, la scorsa estate, in un momento di assoluta criticità, per le ben note vicende legate al disimpegno dello sponsor storico di riferimento, il gruppo dei giocatori, l’allenatore e il suo staff, presero la decisione forte di voler stare al fianco della società, decidendo, senza indugi, di proseguire il cammino intrapreso, con entusiasmo e forza d’animo. Doti risaltate in tutti questi mesi in cui la squadra ha sempre lavorato, profondendo tutte le sue energie. Manifestare amarezza per il mancato raggiungimento sul campo di risultati utili per scalare la vetta della classifica è legittimo e sacrosanto, purché avvenga con maniere urbane e nel rispetto delle persone. La società ha piena e incondizionata fiducia nel gruppo di calciatori che indossano la maglia rossazzurra, nella convinzione che il campionato è ancora aperto per le legittime aspirazioni nutrite sin dalla prima giornata, ad una condizione: che tutte le componenti marcino in un’unica direzione e con unità d’intenti".
