VOLLEY B1/m – Tre punti a Gaeta, tris Falchi. Bene il giovane Romano
In un palazzetto affacciato sull’incantevole spiaggia di Serapo del Golfo di Gaeta (suggestivo e affascinante connubio tra mare e montagna), i Falchi intascano altri tre punti preziosi (1-3), che li proiettano nella zona medio-alta della classifica (23-25; 26-24; 20-25; 31-33). Un risultato importante, ottenuto al termine di una gara agonisticamente sostenuta, che ha mandato in fibrillazione il cuore di tutti i tifosi ugentini.
Una vittoria ancor più significativa se si considera la condizione emergenziale della formazione ugentina, stante l’assenza, per il ruolo fondamentale di libero, dei fratelli Simone ed Ezio Spennato (rispettivamente titolare e secondo libero), costretti a rinunciare alla trasferta per gravi motivi familiari. Per rimpiazzarli, coach Cavalera si affida ad un ragazzo del vivaio: Roberto Romano, 16 anni, impiegato sin dall’inizio della gara nel ruolo di libero. Un debutto positivo il suo, come comprovato anche dalla alta percentuale di ricezioni positive e precise, che hanno consentito ai Falchi di combattere alla pari con l’avversario soprattutto nei frangenti decisivi dell’incontro, come nel quarto set, finito ai vantaggi sul punteggio di 31-33.
Ma veniamo all’analisi della gara. Primo e secondo set sono speculari nel loro andamento. L’Ugento parte a razzo, accumula in entrambi i parziali un cospicuo vantaggio, ma poi subisce il recupero della squadra di casa, che nel primo set si ferma al 23° punto, mentre nel secondo vince ai vantaggi per 26-24. La svolta si verifica nel terzo parziale. Sotto di cinque punti (11-16), quando ormai la partita sembrava compromessa, stante la difficoltà dell’Ugento di contrastare il gioco dei padroni di casa, reso ancor più efficace da una impeccabile ricezione, coach Cavalera ricorre al doppio cambio tattico, inserendo la coppia Pierri-Amorico ( palleggiatore e schiacciatore), al posto di Passaro-Toma.
Da quel momento la gara assume una fisionomia completamente diversa, grazie al decisivo contributo dei nuovi entrati. L’Ugento ritrova la sua (caratteristica) indole combattiva, si carica, inizia a giocare con grinta e, azione dopo azione, ribalta la situazione, portandosi in vantaggio sul punteggio di 17-23. I padroni di casa realizzano altri quattro punti, ma, sul 21-24, il bomber ugentino Pasquale Parisi, top scorer dell’incontro, spegne ogni tentativo di rimonta avversario, siglando inesorabilmente la palla del 2-1. Nel quarto parziale, iniziato con la diagonale vincente Pierri-Amorico, si assiste ad un emozionate testa a testa protrattosi sino alla fine.
Sul 22-20, per evidenti ragioni tattiche (sfruttare l’attacco a tre in una fase delicatissima dell’incontro), coach Cavalera fa rientrare dapprima Toma, in attacco al posto del palleggiatore Pierri, poi sostituisce, in difesa, l’opposto Amorico con Passaro. Il set va avanti all’infinito, in una altalena di emozioni al cardiopalma, con il libero avversario Di Nucci (migliore in campo), che riceve perfettamente e recupera ogni pallone, dimostrando di avere le qualità per un futuro da campione nel suo ruolo. Alla fine, due muri consecutivi di Torsello consentono alla formazione Ugentina di conquistare il massimo punteggio e, al contempo, di festeggiare nel migliore dei modi il debutto del giovanissimo Romano.
Resta da dire che, al di là del confronto strettamente agonistico, nella sfida tra Gaeta ed Ugento il vero ed unico vincitore è stato lo sport, inteso nella sua espressione più esaltante di validissimo strumento di incontro ed interazione tra persone e culture di appartenenza. Ne è prova l’ideale gemellaggio realizzato tra le due squadre, favorito anche dalla accettata formula della “ospitalità reciproca”. Del resto, non poteva essere diversamente tra due società che, oltre a perseguire i medesimi obiettivi nell’ambito del volley, indirizzando l’attività prevalentemente nella valorizzazione del settore giovanile (Gaeta ha il marchio di qualità rilasciato dalla Fipav), sono altresì espressione di due realtà cittadine (Gaeta e Ugento) che hanno molti elementi in comune, come le nobili radici storiche e le spiagge incantevoli che hanno reso questi luoghi ambite mete turistiche.
