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NAZIONALE – Pellè strega tutti, il padre Roberto: “Con la Spagna da 8 in pagella”

Ormai lo conosco tutti. Graziano Pellè da Monteroni di Lecce, cugino di Alessandro Camisa, difensore del Lecce, è diventato nazional popolare. Grazie soprattutto ai due gol sin qui segnati agli Europei di Francia, in fotocopia l’uno con l’altro, e al grande lavoro di corsa e di lotta che sta assicurando alla squadra diretta da mister Antonio Conte.

Repubblica.it ha intervistato telefonicamente il padre Roberto che stenta a nascondere il suo entusiasmo. Ma, da buon padre, tiene ben saldi i piedi per terra: “Qual è il punto di forza di Graziano? Sono le cose che non si vedono – dice il papà del bomber della Nazionale – ossia il lavoro oscuro per palati fini. Corre come un centrocampista e fa pure delle belle giocate. Mi piace perché è un lottatore. La prestazione contro la Spagna credo che sia da 8 in pagella. Sono riuscito a sentirlo dopo la partita ma tra una confusione totale, per via dei nipotini e delle trombette. Gli ho chiesto come sta e mi ha risposto di stare bene“. 

Continua l’intervista a Roberto Pellè: “Meglio lui di Ibra o di Cristiano Ronaldo in questo Europeo? Sembrerebbe di sì, i fatti danno ragione a Graziano ma non credo sia il metro di valutazione corretto. Diamo meriti a Graziano e fermiamoci qui. Un ritorno in Italia? Credo avrebbe problemi a tornare. Si è ambientato benissimo all’estero. Fui io a caldeggiare l’esperienza all’estero. Quando ti chiama Luis Van Gal, non vedo come uno possa rinunciare”. 

Dopo aver parlato della sua passione per il ballo, della cura maniacale per i capelli, del fatto che si chiama Graziano anche in onore di Ciccio Graziani, ex attaccante della Nazionale, il papà di Pellè ha parlato della prossima partita di sabato con la Germania: “Bisognerebbe alzare poco poco di più il livello dell’attenzione. Alla fine si tratta dei Campioni del Mondo…”.