NARDÒ – Sport e strutture, Risi e Mellone scendono in campo giocando un anticipo del ballottaggio
Siamo alle strette finali: domenica 19 giugno Nardò sarà chiamata a scegliere ineluttabilmente il proprio sindaco. Sarà un testa a testa fra il primo cittadino uscente, Marcello Risi del Centrosinistra, e Pippi Mellone, sostenuto della coalizione civica “Alleanza per il Cambiamento”. Con i due candidati sindaci, in esclusiva, abbiamo “giocato un anticipo” dell’ormai imminente ballottaggio focalizzando l’attenzione sui temi legati allo sport e alle strutture che tanto a cuore stanno ai cittadini neretini.
RISI – “Lavoreremo sulle strutture. Alcuni giorni addietro gli ingegneri hanno depositato un progetto di ristrutturazione del palazzetto che consentirà di avere un impianto a norma con 400 posti disponibili. E contiamo di far partire i lavori di riammodernamento al più presto. Siamo consapevoli che ciò non sarà sufficiente, pertanto ci impegneremo al fine di realizzare un nuovo palazzetto per permettere ai diversi sodalizi di disporre di maggiore spazio per le rispettive attività. Presto, inoltre, prenderanno il via i lavori per la realizzazione della piscina: sarà costruito, seppur privatamente, un impianto di ottimo livello con all’interno spazi dedicati alla palestra e alla ginnastica. E delle iniziative private partiranno anche per quanto concerne il tennis per la costruzione di un nuovo impianto. Sono in calendario anche i lavori di recupero del Polivalente che attualmente si ritrova tristemente in condizioni disastrose. Tutte queste strutture cercheremo di metterle a disposizione delle varie società sportive operanti sul territorio. Infine, ma non da ultimo, rinnoveremo la concessione dello stadio Giovanni Paolo II all’Acd Nardò“.
MELLONE – “Decenni di trascuratezza hanno trasformato Nardò in una città dalla bassa vivibilità nella quale scarseggiano le strutture sportive adeguate per ogni tipo di attività. Mancano, perfino, i parchi per bambini. Le poche opere funzionanti sono malconce e arretrate, già nella concezione. Pertanto, nel mio programma, è stata riservata una forte attenzione per lo sport senza trascurare le attività minori, che si rivelano le più pregne di passione e, quindi, meritevoli di attenzioni. Punteremo sul project financing (una operazione di tecnica di finanziamento a lungo termine di un progetto in cui il ristoro del finanziamento stesso è garantito dai flussi di cassa previsti dalla attività di gestione dell’opera stessa) per realizzare velocemente delle strutture adeguate ed anche sui fondi speciali per le periferie e per lo sport, in modo tale da rigenerare la città rivitalizzando le periferie con nuovi servizi. Punteremo su impianti polifunzionali a servizio delle associazioni amatoriali e su strutture complesse con certezza di tempi e prospettive per le squadre professioniste, che non meritano il trattamento – pessimo – riservato loro fino ad ora”.
