L’AVVERSARIO – Vucinic, cuore e cervello
"In Montenegro Vučinić è una leggenda e un idolo per i bambini."
Queste sono le parole che campeggiano sulla pagina di Wikipedia della punta montenegrina; la frase è stata pronunciata da "Il Genio", Dejan Savicevic. Basterebbe questo per descrivere la grandezza dell'ex Lecce, ma Mirko continua a stupire tutti con i suoi colpi e venerdi torna in Salento con la sua Roma.
Ventinove le reti in serie A per lui (come Pedro Pablo Pasculli) con la maglia salentina. Numeri che lo rendono il secondo miglior marcatore nella massima serie del Lecce, dopo Ernesto Chevanton.
Il cuore del romanista non ha mai smesso di battere per il suo primo amore italiano: il 4 aprile scorso, dopo il goal vittoria realizzato al Bari, Mirko dedicò ai tifosi leccesi l'esultanza: "Te Lecce simu simu…" intonandola di fronte alla telecamera e ad un San Nicola agghiacciato, seppur inteporito dai primi raggi primaverili. Il gesto non passò innosservato e rinsaldo ancor di più l'idillo Lecce-Vucinic.
Cosi, oggi, il cervello si divide tra le voci di mercato, che lo vogliono alla Juventus con Spalletti, ed una Roma che anche dopo il cambio d'allenatore naviga in acque agitate. Venerdi tutto sarà alle spalle e il figlio prodigo se la vedrà contro il "suo" Lecce.
