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GALLIPOLI – Camorra, Barba rigetta le accuse: “Non avevamo bisogni di favori. Giannini e Dimitri grandi professionisti”

Una storia fantastica, un sogno che si è realizzato, sul quale, però, si addensano minacciose nubi. La promozione in Serie B del Gallipoli di Vincenzo Barba e Giuseppe Giannini avrebbe il marchio di un accordo con la Camorra. Questa la notizia di ieri che ha scosso la “Perla dello Jonio”, gettando nello sconforto gli appassionatissimi tifosi che furono testimoni di quel miracolo sportivo. “Ho appreso la notizia e sono scoppiato a ridere – afferma con chiarezza il senatore Vincenzo Barba, presidente all’epoca -. Non può essere vero. Mi dicono che il mio amico Beppe Giannini e Gino Dimitri avrebbero sborsato cinquantamila euro. Mi pare assurdo. Non le hanno guadagnate in tutta la stagione. Come posso pensare che abbiano tirato fuori quella cifra, autonomamente, senza sentire nessuno, senza coinvolgere nessuno. Che possano avere avuto un’idea così, o un approccio che non poteva produrre benefici reali”.

Barba non si capacita ancora: “Deve trattarsi necessariamente di un abbaglio, di una notizia falsa, un malinteso, chissà. Io ho grande fiducia nella giustizia sportiva e in quella ordinaria. Faranno, l’una e l’altra, il proprio corso, e se c’è, come mi auguro, qualcosa da chiarire, chiariranno. Voglia che sia fatta piena luce”.

Sul tecnico romano solo falsità: “Conosco bene la moralità e la competenza professionale di Giannini. Il mister è una persona di grande riservatezza, di grande rispetto per gli altri. Vedrete. Ci deve essere qualche errore. Credo che alla fine risulterà tutto infondato. Non può”.

Barba, con orgoglio, ricorda lo squadrone che conquistò la serie cadetta e difende a spada tratta Giannini e Dimitri: “Il mio Gallipoli non aveva bisogno di favori, di trattare con nessuno, la sua vittoria che aveva ampiamente meritato sul campo. Giannini aveva impartito con quella grande squadra lezioni di calcio per un intero campionato, aveva fatto cose strabilianti. È impensabile che avesse bisogno di accordi sottobanco per battere il Real Marcianise. Squadra di tutto rispetto, quella campana, ma il Gallipoli era davvero di ben altra caratura. Vedrete. Io ho fiducia. Giannini e Dimitri non hanno potuto farsi coinvolgere in vicende del genere. Si tratta di gente di grande valore umano e professionale. Gino Dimitri è finito nell’orbita della Juventus. Giannini è persona ineccepibile”.

Infine, l’ex patron si affida alla giustizia, convinto che alla fine la verità verrà fuori:Ho fiducia nella giustizia e ho fiducia che tutto sarà chiarito. Grazie a quell’impresa, Gallipoli ebbe una straordinaria risonanza non solo nazionale. L’eco dell’impresa arrivò lontanissimo, anche oltre Oceano. Eravamo un modello, ci ammiravano tutti. Non può essere vero”.