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EUROPEI – Russia boom, Polonia flop. Oggi in campo Olanda e Germania nel girone di ferro

Gli Europei di Calcio in Polonia e Ucraina si sono aperti ieri nel segno della Russia. La squadra di Dick Advocaat, che ha già annunciato l'addio ai russi a fine torneo per ritornare sulla panchina del Psv Eindhoven, ha letteralmente asfaltato la malcapitata Repubblica Ceca con un sonoro 4 a 1. La Russia conferma così l'ottima impressione fatta già contro gli azzurri venerdì scorso in amichevole, quando si sono imposti per 3 a 0. Di Shirolov, Pavlyuchenko e due volte Dzagoev i gol russi, nel mezzo la rete della bandiera dei cechi, messa a segno da Pilar. Ottime le indicazione per Advocaat: Arshavin, Shirolov e Dzagoev hanno disputato una gara sontuosa, proiettando la Russia in testa al girone e candidandola così ad un ruolo importante nel torneo. Basti pensare che sebbene la partita sia terminata 4 a 1 il risultato poteva anche essere ben più rotondo.

Nella partita inaugurale degli Europei, invece, i padroni di casa della Polonia hanno impattato per 1 a 1 contro la Grecia, Campione d'Europa nel 2004. Partenza forte dei polacchi, con il gol del gioiello del Borussia Dortmund Lewandowski al minuto 17, e prima dell'intervallo Grecia in dieci per la discutibile espulsione dell'ex di Milan e Genoa Papastathopulos. Ma nelle ripresa la partita cambia volto e, complice anche un'uscita avventata del portiere polacco Szczesny, gli ellenici pareggiano con il neo entrato Salpingidis. Proprio quest'ultimo ha cambiato la partita, con i suoi tagli devastanti ha messo in seria crisi la difesa polacca e ha fatto centro alla prima occasione utile. La squadra allenata da Fernando Santos ha addirittura avuto l'occasione di passare in vantaggio: ancora Salpingidis protagonista, steso in area da Szczesny e per l'arbitro non ci sono dubbi, rigore ed espulsione. L'ex interista Karagounis si fa ipnotizzare dal neo entrato Tyton, che diventa così l'eroe di giornata in Polonia. Il risultato non cambia più, finisce così 1 a 1 tra Polonia e Grecia, due squadre che non hanno fatto vedere grandi cose, ma che complice anche la pochezza dei cechi, si contenderanno il secondo posto del girone A.

Oggi è il turno del girone sicuramente più duro ed equilibrato dell'intero torneo, quello B che vede impegnate Olanda, Portogallo, Danimarca e la favoritissima Germania. Non a casa proprio il gruppo B è stato ribatezzato "girone della morte". Via alle 18 con l'Olanda vice campione del Mondo in carica che affronta Danimarca. Grande l'attesa per il debutto degli Orange, che si presentano all'appuntamento continentale con una rosa ricca di tante stelle: Sneijder, Robben, Van Persie (sul taccuino dei più noti ed influenti operatori di mercato) su tutti, senza però trascurare l'ex Milan Huntelaar e il neo campione d'Inghilterra De Jong. Ma guai a sottovalutare l'arcigna Danimarca, e questo il ct olandese Van Marwijk lo sa bene. La Nazionale danese di oggi merita il massimo rispetto sia perchè si è qualificata vincendo il gruppo che comprendeva anche il Portogallo, ma anche perché può schierare una squadra molto interessante, in cui spicca la stella dell'Ajax Christian Eriksen. I danesi, allenati da Morten Olsen, sulla panchina della nazionale dal 1998, possono inoltre contare sull'apporto sempre prezioso del mastino Poulsen (quello che si beccò lo sputo di Totti, per intenderci…) e del roccioso Kjaer, quest'anno in forza alla Roma. I favori del pronostico sono ovviamente tutti per l'Olanda che ha dalla sua una dose infinita di classe e di imprevedibilità.

Alle 20:45 il piatto forte di giornata: all'Arena Lviv si affrontano Germania, vice campione d'Europa in carica e il Portogallo di CR7. I ragazzi terribili di Low contro la formazione di Paulo Bento, una bella squadra che può vantare la presenza nelle proprie fila di Cristiano Ronaldo. I tedeschi hanno tutto per vincere la competizione: un portierone assoluto, Neuer, una difesa rocciosa composta tra gli altri da Lahm, Badstuber e Boateng, un centrocampo di forza e qualità dove spiccano Ozil, Schurrle, Muller e Gotze, un attacco di garanzia con Klose e SuperMario Gomez. Insomma, Low ha solo l'imbarazzo della scelta. Di contro Paulo Bento dispone di un'ottima rosa, con i vari Coentrao, Pepe, Rolando, Veloso e Nani. Attenzione anche al redivivo Quaresma, rinvigorito dall'eperienza in Turchia. Ma la stella è solo una, Cristiano Ronaldo, pronto a fare la differenza anche agli Europei.