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[ESCLUSIVA SS] CALCIO GIOVANILE – Piergiuseppe Sapio: “Sportivissimo, grande ritorno d’immagine per Sava e dintorni…”

E’ stato il promotore e l’organizzatore del ‘1° Torneo Nazionale Sportivissimo’ che ha visto la partecipazione di diversi giovani talenti classe 2001-2002, con diverse squadre professionistiche che hanno aderito con entusiasmo. Piergiuseppe Sapio, giovane dirigente tarantino con un luminoso futuro, si concede gentilmente ai taccuini di SalentoSport.net per condividere questo successo.

Hai organizzato, con la media partnership di ‘Sportivissimo’, un torneo nazionale (2001-2002) a dicembre. Un grande evento, a livello di immagine e a livello tecnico.

“E’ stato un torneo importante a livello di immagine, ma non solo. Ha portato un giro economico alla cittadina di Sava e ai vari paesi limitrofi. E’ stato stupendo ospitare queste squadre come Bari, Reggina, Lanciano, Pescara e Lazio. Sono professionisti ma ho conosciuto i responsabili e sono tutti umili, persone straordinarie. Un torneo a 15 squadre, non ricordo quando fu realizzato l’ultimo torneo così importante in questa zona. E’ stato importante anche per le società dilettanti, ad esempio Ansani (capocannoniere) ha firmato con l’Inter. Ma tutte le squadre dilettanti hanno messo in mostra i propri gioielli, e posso assicurarvi che c’erano diversi osservatori di altre squadre”.

Altri eventi importanti sono stati i raduni. Da quando sei alla Polisportiva uno è stato fatto con la Roma e uno si farà con la Fiorentina.

“I raduni sono importanti per noi che li ospitiamo, così come abbiamo ospitato quello della Roma, adesso organizzeremo quello della Fiorentina. Ma diventa un evento importante anche per tutte le società vicine, che mettono in mostra i propri ragazzi. Voglio ringraziare Emanuele Vitale per l’aiuto che mi ha dato con il torneo e con i raduni”.

Sappiamo della tua amicizia con Nicola Amoruso, ex calciatore e dirigente in cerca di occupazione. Ci dobbiamo aspettare una vostra collaborazione in futuro?

“Amoruso è un mio amico, abbiamo collaborato quando era alla Reggina e avremmo proseguito anche se fosse rimasto a Palermo. Era in vacanza, adesso è rientrato. Ci sentiamo spesso e spero che possa trovare una squadra dove poter fare il suo mestiere perché è in gamba”.

Nel calcio la programmazione è tutto. E tu come programmi il tuo futuro e la prossima stagione?

“L’obiettivo è fare il salto di qualità, ma anche se non dovesse arrivare non ci sarebbero problemi. Bisogna essere professionisti anche tra i dilettanti, bisogna avere la mentalità da professionista. Sperando che arrivi il salto di qualità quest’anno, ma se non arriverà sarò comunque vicino ai ragazzi, e li aiuterò nella loro crescita calcistica e umana”.

Passiamo alla “tua” squadra: la Polisportiva Sava. Dopo alcune difficoltà in avvio di 2014, siete ancora in corsa per il campionato su su due fronti: Allievi Regionali e Giovanissimi Regionali. Quanto è importante tenere saldo il gruppo, soprattutto dopo alcuni passi falsi, e reagire alle sconfitte?

“Con i ragazzi non è mai facile tenere alta la concentrazione. Le sconfitte non fanno mai bene, se poi devono arrivare cerchiamo sempre di trovare dei buoni motivi per cercare di non ripetere gli errori. Ma io penso che le squadre stiano facendo bene . Sia i giovanissimi che gli allievi dopo la sconfitta hanno ritrovato subito la stessa voglia, la stessa intensità, ma soprattutto la stessa voglia di essere protagonisti, quella che non manca ai miei calciatori. E questo è molto importante. Siamo consapevoli che le sfide di domani già potrebbero essere decisive”.

Quanto è importante per un ragazzo la società d’appartenenza e come quest’ultima può aiutare un giovane calciatore a crescere?

“Siamo una società piccola, vogliamo dare calciatori a categorie superiori. Ci sono un paio di calciatori di prospettiva e spero che possano fare il salto di qualità. Una società può aiutare questi ragazzi tramite le nostre conoscenze, anche personali, per dargli delle possibilità di provare con società professioniste. Io, ad esempio, accompagno i ragazzi ai provini così vedo la differenza tra loro e altri calciatori delle società professioniste. E’ importantissimo migliorare i punti deboli di un calciatore”.