CASARANO – De Masi rompe il silenzio: “Ecco come sono andate le cose”. E sulla Nazionale…
L'anomala colonna sonora di questa tribolata estate rossazzurra, fatta di un silenzio assordante che ha aumentato esponenzialmente la preoccupazione dei tifosi, è finita, sostituita ormai dall'entusiasmo per il nuovo corso targato Filograna. A distanza di mesi, Paride De Masi è tornato sulle vicende passate, facendo chiarezza su quella taciturna uscita di scena con un incontro tra tifoseria, sindaco vecchia e nuova società.
"Non ho voluto parlare prima per vari motivi – spiega l'ex patron della Virtus -. Innanzitutto perché era un momento in cui diversi altri presidenti avevano intrapreso questa strada, come, ad esempio, Semeraro e Russo. Poi, e lo dico con tutta sincerità, ero convinto che le cose sarebbero andate meglio e che alla fine avremmo iscritto la squadra, avendo dato l'iniziale disponibilità economica. Ma le cose sono iniziate ad essere complicate quando il commissario straordinario Erminia Ocello ha ritenuto opportuno avviare un procedimento di revoca dell'ormai famosa fideiussione che riguarda lo stadio Capozza. Tra l'altro abbiamo deciso di non intervenire in precedenza per evitare ogni possibile strumentalizzazione politica, visto l'impegno di mio fratello Ivan. A chi mi scredita con messaggi che credo di non meritare, ricordo che il mio progetto di portare il Casarano nel calcio che conta è stato mortificato su più fronti. È risaputo che chiunque decida di prendersi carico di una squadra lo fa o per motivi politici o per motivi imprenditoriali. Ecco, alla mia famiglia e a me è stato impedito di poter andare avanti in questo senso. Tengo a precisare che neanche il sindaco Stefàno può intervenire sulla questione stadio perché io e il comune di Casarano siamo ancora in una situazione di contenzioso. Per fortuna abbiamo trovato un accordo con la nuova società presieduta da Eugenio Filograna".
La sensazione, però, è che il reale motivo dell'incontro tenutosi ieri all'interno dello stadio Capozza sia stato quello di cogliere l'umore della piazza in vista della doppia visita della Nazionale Under 21 che giocherà le gare con Liechtenstein ed Eire. L'ipotesi trova conferma nelle parole di De Masi prima e Stefàno poi. "Il presidente Abete è venuto a conoscenza di qualche malumore della tifoseria e mi ha chiesto se ci sono ancora le condizioni per ospitare l'Italia – continua l'ex presidente -. Ora mi rivolgo a voi tifosi per capire le vostre intenzioni, dando per scontato che ospitare la propria nazionale dovrebbe essere per tutti motivo di grande orgoglio". A queste dichiarazioni fanno eco quelle del primo cittadino Stefàno, che così interviene sulla questione: "Capisco la delusione dei tifosi, ma in questi tempi di crisi il calcio è un aspetto secondario e credo che alla fine ci si possa accontentare. Anche alla luce del progetto serio avanzato dal nuovo presidente. In ogni caso la venuta della Nazionale è una grande occasione per tutta Casarano, credo che creare problemi in queste situazioni sia fuori luogo".
Prestigio e lustro a parte, la partecipazione calorosa del pubblico casaranese potrebbe essere utile anche a mantenere un buon rapporto con la federazione. Aspetto questo non di poco conto, visto il momento difficile. "Sottolineo che la reazione negativa di qualche tifoso – commenta Franco Bellante – è nata solo in seguito alla decisione della Federazione di inserirci nel campionato di Prima Categoria. Le porte per la Promozione non sono ancora completamente chiuse, ma è chiaro che la situazione è difficile. Ovviamente mantenere un rapporto stretto con la Federazione è interesse di tutti noi".
