VOLLEY B2/m – Squinzano, parola ai tifosi gialloblu

La capolista Parsec 3.26 Squinzano ha una tifoseria davvero calorosa, come spesso abbiamo sottolineato. In tutti questi mesi, ha seguito la squadra ovunque, con passione, grinta ed entusiasmo. Nella seguente intervista andremo ad evidenziare proprio questi aspetti, attraverso le parole di tre tifosi doc: Marco Gaetani (G) 21 anni, Paolo Montinaro (P), 22, Marco Manca (M) 21. Squinzanesi, i primi due giocano nella squadra Vis Squinzano (1^ divisione), Manca nella squadra Pallavolo Squinzano (2^ divisione).

Ora spazio alle loro dichiarazioni:

Come descrivereste la squadra ?

G: Una squadra che fa dell'unione il proprio punto di forza; lo dimostrano, infatti, le partite vinte anche se non giocate esprimendo al massimo le proprie forze.

P: Per me è una squadra bella da vedere, una squadra che lotta sempre e comunque, è proprio il carattere collettivo che ci sta permettendo di essere una spanna su tutti.

M: La squadra quest'anno sta superando tutte le aspettative, la descriverei compatta, dove tutti lottano per un obbiettivo comune, cioè dare il massimo ad ogni partita. Poi naturalmente dietro questo campionato stupendo c'è il lavoro di tutto un gruppo fantastico.

Che rapporto avete con i giocatori?

G: Un rapporto di ammirazione e amicizia, senza dimenticare i ''ruoli'' in questa squadra.

P: Ho un rapporto un po' più confidenziale solo con Ricciardi, Pagano e Asti. Con i primi due ho giocato parecchi anni prima che spiccassero il volo, con Giovanni Asti invece ci ho giocato tre anni fa.

M: ll rapporto della curva con i giocatori è splendido, mi sento di dire che siamo un'unica cosa, loro lottano nel campo, noi sugli spalti. Inoltre è naturale, visto che molti dei ragazzi che vestono la maglia del Parsec sono nostri amici e compaesani.

Cosa significa per voi sostenere il gruppo?

G: I tanti anni passati su quelle gradinate a sostenere i nostri colori, ci hanno portato a capire che possiamo essere la marcia in più per il gruppo che scende in campo, qualsiasi esso sia.

P: L'unico modo di vedere una partita che concepisco è farlo dalla curva; è il modo per sentirsi realmente utili alla squadra e per poter dire di essere stati parte attiva della vittoria.

M: Sostenere questo gruppo è bellissimo perchè ci stanno dando tante soddisfazioni, stanno cercando di realizzare un sogno comune. La squadra sa che, ovunque, noi ci siamo e siamo pronti a dare sempre il nostro sostegno.

La gara più bella finora disputata? E perchè?

G: Senza dubbio quella che ci vedeva di fronte alla nostra diretta rivale, cioè l'Ugento. Non solo per la posta in palio in campo, ma anche per quella sulle tribune. Infatti, mentre tutti sul 2 a 0 per gli avversari avevano ''ceduto le armi'', io e il mio ''compagno di tamburo'' Salvatore Vedruccio decidemmo di continuare a incitare i ragazzi fino alla fine.

P: Credo che la gara più bella per noi sia stata la vittoria con l'Ugento. Vincere una partita in rimonta da 0-2 è la cosa più entusiasmante nel volley, con i rivali di sempre poi… noi squinzanesi siamo abituati a queste rimonte nel bene e nel male (semifinale play off persa a Bari e salvezza conquistata a Molfetta l'anno successivo nello stesso modo).

M: Penso che per tutti noi tifosi la gara più bella è scontatissima, cioè quella con l'Ugento. Innanzitutto perchè era un derby, la partita che poteva realizzare il nostro sorpasso al comando della classifica. La stavamo perdendo 0-2, poi è scattata quella scintilla che ha fatto azionare il motore e il risultato finale è stato il 3 – 2 per noi.

Le vostre speranze per questa stagione?

G: Continuare sulla scia finora seguita, migliorando magari le prestazioni tecniche. Ma se si continua a prendere tre punti a ogni gara, va bene cosi!

P: La speranza è quella comune a tutti gli squinzanesi: vedere la nostra città nella serie che ci ha ospitato per molti anni consecutivi, e poter porre le basi per quella tanto desiderata serie A che, per ben due volte, ci è sfuggita a un passo dal traguardo!

M: Arrivati a questo punto della stagione le speranze sono tante, ma noi sappiamo che mancano quattro partite, che saranno quattro finali da vincere per poter realizzare il sogno. Comunque sappiamo anche che, ormai, tutto quello che può venire è solo positivo.

Cosa significa per i tifosi non assistere più alle partite al Pala Fefè De Giorgi?

G: E' come se mancasse uno di noi, uno che ha visto vittorie e sconfitte della nostra squadra, ma la curva nord si sente a casa dappertutto!

P: Qualche anno fa abbiamo ribattezzato il Pala Fefè come la nostra "bombonera". Il Palazzetto e il suo tifo hanno contribuito in maniera non indifferente a molti successi del passato! Per quanto mi riguarda seguo lo Squinzano dalla stagione 2001/2002, l'anno della promozione in b2, e quindi in quel palazzetto conservo molti ricordi belli della mia adolescenza. Speriamo di tornare a giocare a Squinzano al più presto!

M: ll Pala Fefè è il tempio della Pallavolo Squinzano, ha visto tante battaglie, tante vittorie che hanno scritto la storia, e sarebbe fantastico poter festeggiare un' ipotetica promozione nel nostro amato Palazzetto. Non poterci giocare è stato un grande disagio, perchè molti ragazzi sono impossibilitati a venire a Monteroni, e poi credo che sarebbe stato più bello poter giocare un campionato di questo livello a Squinzano. Il paese l'avrebbe sentito molto di più.

Redazione SALENTOSPORT
Nata il 23 agosto 2010. Vincitrice del premio Campione 2015 come miglior articolo sportivo, realizzato da Lorenzo Falangone. Eletta "miglior testata giornalistica sportiva salentina" nelle edizioni 2017 e 2018 del "Gran Premio Giovanissimi del Salento". Presente al "FiGiLo" (Festival del Giornalismo Locale) nell'edizione 2018.
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