VOLLEY B2/m – Squinzano, a tu per tu con Gianmarco Trovè

Foto: Gianmarco Trovè (sulla destra)

Questa settimana conosciamo Gianmarco Trovè, 21enne di Magliano (Le), ruolo centrale, alla sua seconda stagione nello Squinzano; studia fisioterapia, dopo la laurea vorrebbe fare un po’ di esperienza nel settore e specializzarsi nella riabilitazione sportiva, senza però lasciare la pallavolo, visto che è parte integrante della sua vita.

Cos’è per te la pallavolo?
Per me la Pallavolo è sudore, passione, è ciò che mi tengo dentro tutto il giorno e a cui do libero sfogo in allenamento e in partita, ma è soprattutto emozione quando entri nel palazzetto per poter prendere il pallone e migliorarti, è sentire l’adrenalina che sale per ogni nuova battaglia.

Quali sono le emozioni che provi in campo?
È qualcosa che, se non si vive in prima persona, risulta difficile da capire; è un misto di tutto che scoppia in un boato di gioia interno quando facciamo punto e ci stringiamo per festeggiarlo tutti e sei insieme. Ad ogni mio pallone toccato o punto la felicità è immensa, ma so che non sarà mai abbastanza e questo mi spinge a dare di più. È qualcosa di totalmente appagante, poi quando c’è un pubblico come quello di Squinzano le sensazioni positive aumentano!

Da cosa scaturisce il successo di una squadra?
Sicuramente come in tutti gli sport il gruppo è fondamentale, dipende da quanto un elemento della squadra aiuta l’altro, dalle motivazioni, dalla voglia che uno ha di dimostrare e dalla sua capacità di trasmetterla ai compagni. La cooperazione è la base dei grandi successi sportivi, non è il singolo che porta alla vittoria.

I tuoi pregi e i tuoi difetti?
Difetti… in campo penso troppo, nella vita forse sono un po’ superficiale, magari non dò conto alle piccole cose che contano tanto per gli altri; pregi, in campo non sono uno che si abbatte facilmente, riesco a trovare qualcosa di positivo in tutto per continuare a lottare, mentre nella vita di tutti i giorni sono caparbio nei miei obiettivi e do sempre il giusto peso alle cose belle e brutte che mi accadono.

Il tuo rapporto con i compagni?
Quello di quest’anno è un gruppo fantastico. L’esperienza dei più grandi è a disposizione di noi giovani, e dobbiamo essere proprio noi più giovani a cogliere i loro consigli, anche quelli che vanno oltre il gesto atletico e tecnico. Io cerco di mettere sempre la grinta e l’impegno massimo in ogni cosa per ripagare i loro insegnamenti.

Cosa speri per il tuo futuro e per quello della squadra?
Io spero qualcosa, ma non la si può dire… comunque è importante disputare un campionato alla nostra altezza, quindi un bel campionato, e uscire a testa alta ad ogni match; io spero di migliorare e far capire quanto valgo!

Redazione SALENTOSPORT
Nata il 23 agosto 2010. Vincitrice del premio Campione 2015 come miglior articolo sportivo, realizzato da Lorenzo Falangone. Eletta "miglior testata giornalistica sportiva salentina" nelle edizioni 2017 e 2018 del "Gran Premio Giovanissimi del Salento". Presente al "FiGiLo" (Festival del Giornalismo Locale) nell'edizione 2018.
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