VOLLEY B1/m – Ugento, un punto che vale doppio

Riesce difficile commentare una gara, che è stata caratterizzata, nel suo insieme, dalla migliore prestazione espressa dalla squadra soccombente (Ugento). Si rischia, infatti, di cadere in una evidente contraddizione. Ma non è così. A dispetto dei pronostici della vigilia, infatti, l’Ugento, da vittima predestinata, si è trasformata in protagonista dell’incontro, contrastando autorevolmente la capolista Ortona e sostituendosi di fatto ad essa nella qualità del gioco sviluppato. Neanche il risultato di 3-2, per quanto significativo, riesce a dare l’idea di ciò che è accaduto in campo. Soltanto chi ha seguito direttamente la partita non ha avuto esitazioni nel riconoscere che la vincitrice morale dell’incontro è stata la squadra dei Falchi, come affermato chiaramente dall’Avv. Nicola Napolione, ortonese doc, procuratore sportivo tra i più noti d’Italia, nell’intervista resa a fine gara: “L’Ugento ha dimostrato di essere una grande squadra e meritava ampiamente di vincere questa partita. E’ una squadra ben attrezzata, che, pur non disponendo di individualità di spicco, fa del collettivo la sua forza principale. Ha dimostrato di essere un gruppo molto compatto e grintoso, eccellente in difesa, dove ha recuperato tutti i palloni mettendo in seria difficoltà gli attaccanti dell’Ortona. Complimenti a questa squadra, che, pur essendo matricola, ha le qualità per poter ambire ad una soddisfacente posizione di classifica”. Questo per dovere di cronaca.

Prima, però, di passare alla disamina più strettamente tecnica dell’incontro, piace evidenziare il gemellaggio ideale realizzatosi tra Ortona e Ugento. Due città che hanno tantissimi aspetti in comune, quali: la storia (emblematico il castello aragonese), il mare, la lunghezza del litorale, l’attività turistica ed agricola, e, dulcis in fundo, la tradizione pallavolistica, essendo due realtà (Ortona e Ugento) tra le più longeve del campionato. Un gemellaggio favorito anche dalla accettata formula della ”ospitalità reciproca”, che, oltre a riscuotere un crescente consenso nelle altre società (ottima la ospitalità ricevuta dai Falchi in terra abruzzese), aiuta senz’altro ad instaurare un corretto clima relazionale e collaborativo tra società. Ciò che, peraltro, costituisce l’aspetto più gratificante dell’attività sportiva. Insomma, sotto tale (prioritario ed importante) profilo, Ortona e Ugento hanno già vinto il loro campionato, rendendosi in tal modo interpreti di quei (sani) valori umani e sociali di cui lo sport deve essere sempre portatore.

Quanto all’incontro, la gara iniziava male per l’Ugento, che, privo di Miraglia (rimasto a casa per influenza) e con Torsello in precarie condizioni fisiche, soffre molto in ricezione durante il primo set, perso sul punteggio di 25-16. Da subito, nell’Ortona si mettevano in evidenza l’opposto Cortina e l’italo brasiliano Mugnaini Mauricio, atleta dalle grandi qualità tecniche, molto apprezzato ed amato nell’ambiente ugentino, per via delle sue presenze nei tornei di beach-volley che si disputano sul litorale ugentino.

Nel secondo parziale, quando ormai la gara sembrava irrimediabilmente compromessa (13-8), l’Ugento reagiva con grande determinazione, tirando fuori cuore e grinta necessari per contrastare il gioco dei padroni di casa. Registrata la ricezione e recuperato lo svantaggio (15-15), la squadra ospite sorpassava autorevolmente l’ avversario, grazie anche ai muri (“invalicabili”) di Castello e Scalcione, guadagnando la possibilità di giocare tre palle set (21-24). Annullati due set point da Mugnaini Mauricio (eccellente la sua prestazione soprattutto nei momenti decisivi dell’incontro), alla terza palla set Castello scacciava l’incubo Napoli, siglando, con una combinazione di primo tempo, coraggiosamente giocata da Passaro, il punto che riportava l’incontro in parità (23-25).

Riaperta la partita, i Falchi ritrovavano piena fiducia e consapevolezza nei propri mezzi, sfoderando una prestazione di altissimo livello tecnico-agonistico, degna della migliore tradizione ugentina. Le contromosse tattiche dell’attento allenatore avversario (ottima la sua conduzione tecnica), intese ad evitare il contestuale turno sotto rete di Parisi con il palleggiatore avversario, non frenavano, nel terzo set, l’avanzata dell’Ugento, il quale dominava il campo in lungo e largo, giocando con l’autorevolezza di chi sta in testa alla classifica. Parisi e Toma, supportati da un collettivo che non faceva cadere una palla a terra, riuscivano sempre a trovare i colpi giusti per scardinare il muro avversario. Spennato recuperava anche l’impossibile e la squadra riesciva a concretizzare efficacemente il lavoro del reparto difensivo. Dopo un testa a testa protrattosi sino al 19-21 (Cortina veniva sostituito da Orsini sul 17-18), l’Ugento si portava a condurre per 21-24, chiudendo il set con un attacco (mano-fuori) di Toma. Indescrivibile , a questo punto, la gioia di atleti, allenatori, dirigenti, nonché di tutti i tifosi in collegamento via web e/o con cellulare, che manifestavano subito la loro gioia inviando una molteplicità di messaggi di sostegno ed incoraggiamento alla squadra, provenienti anche dalla Svizzera.

Nel quarto set, si ripeteva la dinamica di quello precedente. Si giocava alla pari, punto su punto, sino al 21-21. Poi, alcune superficialità, su palle semplici, consentivano agli avversari di guadagnare il tie-break, chiudendo il parziale sul punteggio di 25-21.
L’emozionante terno al lotto del tie-brek ricalcava perfettamente l’equilibrio registratosi durante l’intera gara. Testa a testa sino al 12-12, con Mirko Torsello top scorer del set. Nella palla successiva, con un attacco (fuori) di Mugnaini, istintivamente toccato da Spennato, l’Ortona realizzava il 13° punto. Poi, il muro passivo sull’ attacco del (rigenerato) Castello, con conseguente rigiocata vincente dell’avversario, e il successivo errore di quest’ultimo su schiacciata (esecuzione in primo tempo perfetta, ma la palla andava di poco fuori) consentivano alla capolista di vincere la gara, tra gli applausi scroscianti, rivolti a tutti gli atleti, del numeroso e correttissimo pubblico presente al Palasport Comunale.

Insomma, Ortona – Ugento è stata una gara che ha reso onore alla pallavolo, ma, soprattutto, ha reso onore al valore e alla nobile tradizione di queste due meravigliose realtà pallavolistiche nazionali.

Nel turno successivo l’Ugento riposa, riprendendo a giocare il prossimo 19 novembre sul campo del Reggio Calabria, dove ad attenderlo ci sarà una squadra giovane, ma motivatissima, che ha bisogno di punti importanti per tirarsi fuori dalla zona retrocessione.

Redazione SALENTOSPORT
Nata il 23 agosto 2010. Vincitrice del premio Campione 2015 come miglior articolo sportivo, realizzato da Lorenzo Falangone. Eletta "miglior testata giornalistica sportiva salentina" nelle edizioni 2017 e 2018 del "Gran Premio Giovanissimi del Salento". Presente al "FiGiLo" (Festival del Giornalismo Locale) nell'edizione 2018.
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