VOLLEY B1/m – Oltre al danno la beffa, riscorso respinto più multa per la Pallavolo Martina
Attraverso quanto esplicitato dal Giudice Unico Federale nel comunicato n. 16 del 20/02/2013 l’ASD Pallavolo Martina si è vista respingere il ricorso con il quale si palesavano madornali irregolarità in merito all’attività sportiva della Materdomini Volley (o Matervolley) in questo torneo di Serie B1 maschile.
Lo stesso Giudice ha addotto le seguenti motivazioni: “…il Consiglio Federale con delibera n.5 del 26/01/2013, ha annullato il precedente provvedimento n. 141 del 20/07/2012 e, quindi, per l’effetto ha ripristinato l’originaria denominazione sociale Materdomini srl SSD conferendo a quest’ultima titolo e legittimazione sportiva’” Inoltre “La richiamata delibera del 26/01/2013 ha altresì sanato l’attività svolta dalla società Materdomini srl SSD, anche se con altra denominazione sociale nella stagione agonistica 2012/13; ne consegue che anche tale ulteriore doglianza non possa trovare giuridico accoglimento sussistendo un preciso dettato legislativo avente piena efficacia giuridica”.
L’ASD Pallavolo Martina è convinta che non sia il Giudice Unico, chiaramente, a doversi pronunciare sull’illecito sportivo lamentato e perpetrato sino ad ora (ecco il motivo del respingimento del ricorso inoltrato) ma è anche convinta, e sono i fatti che parlano, che la comunicazione del 29/01/2013 inoltrata dal Segretario Generale della Fipav Alberto Rabiti, nella quale si invitava la società Matervolley Castellana ARL a ripristinare la originaria denominazione sociale, la partita iva e il codice fiscale entro 7 giorni dalla stessa, accerta palesemente l’illecito sportivo perpetrato.
Stante il rigetto del ricorso, constatando l’assoluto disinteresse della Federazione in merito a un fatto così grave, constatando inoltre la creazione di un vero e proprio precedente nella storia del volley e attendendo che gli organi competenti possano finalmente entrare nel merito della questione evitando lungaggini che possano creare dubbi riguardo la neutralità degli organi federali nei confronti dei suoi affiliati, l’ASD Pallavolo Martina deciderà entro la giornata del 22 febbraio p.v. eventuali azioni di protesta che possano accendere finalmente i riflettori su una situazione che pare essere invisibile a molti e che invece poco ha a che fare con il volley sano e rispettoso dei regolamenti, basi principali su cui si fonda l’attività del sodalizio martinese da ormai 25 anni. Un ultimo accenno, chiaramente meno importante rispetto alla questione principale, va alle sanzioni decise dal Giudice Unico (scaturite dalla relazione del direttore di gara) nel dopogara di Castellana-Martina.
La multa inflitta per ‘cori minacciosi all’indirizzo degli arbitri, disturbando inoltre l’incontro con strumenti acustici’ assume risvolti che questa società ritiene patetici in quanto il direttore di gara non riteniamo abbia alcun potere di bloccare il suono di un tamburo (uno per la precisione) e i cori di una tifoseria che, oltretutto, era composta da ragazzi di giovanissima età, gli stessi aggrediti verbalmente da persone riconducibili alla società locale entrati nel perimetro di gioco (come si evince dai filmati) proprio alle spalle del direttore di gara che, a quanto pare, oltre a non essersi accorto dei numerosissimi errori commessi a sfavore del Martina (base principale delle fibrillazioni giustificate del pubblico) non si è neppure interessato a questa presenza totalmente ingiustificabile durante un incontro, e tale da spingere le Forze dell’Ordine ad intervenire. Quanto deciso crea un altro precedente, ovvero quello con cui si attesta che le tifoserie creano disturbo all’incontro con il loro tifo, seppure le stesse siano costrette ad assiepare gli ‘spalti’ di un impianto come quello della Angiulli palesemente inadatto a disputare una gara di B1 nazionale.
