VOLLEY A2/m – Alessano, l’entusiasmo di coach Tofoli: “Buon inizio, ma possiamo fare molto meglio”

L'allenatore biancazzurro ai nostri microfoni analizza l'avvio di stagione: "In estate avrei firmato per stare a questo punto, anche se abbiamo lasciato diversi punti per strada"

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Foto: Paolo Tofoli

Dal ruolo da protagonista nel gruppo della Generazioni di Fenomeni a quello attuale di tecnico dell’Aurispa Alessano, Paolo Tofoli non ha mai smesso di insegnare pallavolo, anzi. L’ex palleggiatore di quella Nazionale italiana capace di vincere tutto dal 1989 al 2004 è, dalla scorsa estate, la guida in panchina del club del Capo di Leuca militante in A2 e protagonista di un avvio di stagione decisamente positivo. Di questo l’ex allenatore di Pesaro, Brolo, Tuscania, Siena e dell’Italia femminile (come vice) ha parlato in esclusiva per Salento Sport.

La classifica dopo cinque turni vede la sua squadra a metà classifica, a meno tre dalla vetta. E’ contento di questo avvio?

“Ci siamo certamente resi protagonisti di un buon inizio di torneo, e direi che siamo grossomodo in linea con la nostra tabella di marcia. Considerando che, complice il ripescaggio, il nostro roster colmo di scommesse è stato allestito poco prima dell’avvio ufficiale della stagione, possiamo ritenerci soddisfatti e, anzi, ammetto che un mese e mezzo fa avrei firmato per trovarmi nell’attuale situazione di classifica. Allo stesso tempo non dobbiamo cullarci per quanto raccolto, anzi. Ad analizzare le gare disputate, è palese che abbiamo gettato almeno tre punti, vedi le gare con Massa ed Aversa, ma anche quelle di Roma e Siena. Tre punti che ci avrebbero consentito di essere addirittura in vetta, e che in futuro potrebbero anche diventare molto pesanti, visto l’equilibrio del campionato e una graduatoria che si preannuncia molto corta. Abbiamo pagato, in alcuni casi, una cattiva gestione tecnica e mentale del match, peccando sicuramente in esperienza. Possiamo migliorare tantissimo ma ci serve tempo. La strada è comunque quella giusta, visto che il tanto lavoro sta conferendo la corretta fisionomia a questa squadra”.

Quant’è grande il rammarico per essere usciti con un solo punto dalla trasferta di Aversa?

“E’ molto grande, alla luce dell’evoluzione della partita. Non si può uscire sconfitti da un match dominato per i primi due set, e che alcuni nostri atteggiamenti errati hanno riaperto. In questo sbagliamo ancora molto, ovvero nel mancare il colpo di grazia da dare ad un avversario fuori partita, come era il caso di Aversa. Di solito è chi sta perdendo ad innervosirsi, invece noi siamo caduti nelle provocazioni, addirittura andando a battibeccare con il pubblico avversario, tutti errori che abbiamo pagato in una gara che era completamente nel nostro controllo. Sull’operato arbitrale ho poco da affermare, loro possono sbagliare come lo facciamo noi. Certo, nella fattispecie il direttore di gara, a un certo punto, ha voluto essere un po’ protagonista, contribuendo ad alimentare i nervosismi in campo. E’ questo il caso della mia espulsione, che giudico ridicola. Molto educatamente ho fatto capire all’arbitro che non ero d’accordo con una sua decisione, e lui mi ha mostrato il rosso. Episodio a parte, dobbiamo solo fare mea culpa”.

Che proseguo di campionato attende ora l’Alessano?

“Un campionato in cui dovremo lottare in ogni partita, che sarà una battaglia. Dovremo crescere perché questo team può fare molto meglio di quanto di buono sta facendo ora, al fine di raggiungere quell’obiettivo che per noi è naturalmente la salvezza. Il percorso è molto lungo, e noi dovremo essere bravi a mantenere sempre i piedi per terra. Capisco l’entusiasmo dei tifosi, e noi vogliamo incoraggiarli e farli gioire più volte possibili, ma per noi è fondamentale non perdere di vista il nostro cammino”.

Alessio AMATO
Giornalista, scrittore e imprenditore nel settore dei servizi culturali. Iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2016, già collaboratore de Il Giornale di Puglia, il Corriere dello Sport e, dal 2013, redattore di SalentoSport.net.

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