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TENNISTAVOLO – Studenteschi: Aurora e Laura, brave lo stesso!

Magro bottino ma tanto sano divertimento sportivo per le due rappresentative salentine, qualificate per le fasi finali dei Giochi Studenteschi di Tennistavolo, svoltesi nell’imponente villaggio di Lignano Sabbiadoro (Ud) dal 17 al 19 maggio scorso.
Nella gara maschile, la “Tafuri” di Nardò, coordinata dal prof. Salvatore Paglialunga e composta da Alessio Vergari e Matteo Luci, ha chiuso il torneo al 13° posto.

Maluccio anche la compagine femminile dell’I.C. “Don Tonino Bello” 2° Polo di Racale con la coppia Aurora D’Alessandro e Laura Saayakoum classificatasi al 15° e terzultimo posto. Non fa drammi il prof. Roberto D’Alessandro, capodelegazione della scuola media racalina, che sottolinea quanto un’esperienza sportiva di tale genere possa giovare alla crescita delle sue allieve: «Sono stati tre giorni bellissimi sotto tutti gli aspetti – spiega il docente –. L’organizzazione del torneo è stata perfetta, in un posto che ricordava un villaggio olimpico vero e proprio. Le ragazze hanno avuto la possibilità di conoscere altre realtà, confrontarsi e socializzare con studenti e culture provenienti da tutta Italia. Sono queste le esperienze che fanno crescere gli allievi sotto tutti i punti di vista. Solo lo sport è in grado di regalare certe emozioni».

La squadra dell’istituto racalino si è classificata al terzo posto nel girone eliminatorio a quattro. Battute dal Molise e dalla Sicilia, Aurora e Laura hanno poi vinto l’emozione iniziale riscattandosi nell’ultimo turno e superando di misura la Liguria. Nel girone di consolazione, la coppia racalina si è poi imposta a Trentino e Abruzzo, conquistando il quindicesimo posto in graduatoria: «Il torneo si è svolto all’insegna della lealtà e della correttezza – commenta il loro coordinatore – e colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente la nostra Dirigente, dr.ssa Giovanna Anna Gambardella, perché certi risultati si raggiungono anche quando si collabora con delle persone che credono nei valori della disciplina sportiva e non pongono ostacoli nell’organizzazione delle attività».