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foto: M. Rizzo

KARATE – Due cuori sul tatami, un’unica domenica di gloria per Michela Rizzo e Gabriele Saponaro

(di Lucia Mariano) – Ci sono giorni in cui il tempo trattiene il fiato. Domeniche in cui i destini si allineano, come se il cielo stesso decidesse di applaudire. In una sola giornata — tra l’Armenia e il Salento — due giovani atleti scrivono, ciascuno a modo suo, una pagina di bellezza e coraggio. Michela Rizzo e Gabriele Saponaro: nomi diversi, uniti dalla stessa radice. Lecce.

Michela incanta l’Europa, salendo sul podio dei Campionati Seniores in Armenia con una medaglia di bronzo che brilla come un sigillo. Eleganza, potenza, grazia scolpita nell’aria: il suo KATA è un gesto che non si dimentica. È solo l’ultima tappa di un cammino già splendente. Vicecampionessa del Mondo 2023, Vicecampionessa Europea 2024 con la stessa squadra, Michela domina anche sul piano individuale: oro agli Open di Croazia, oro a quelli di Venezia. Il suo passo è lieve, ma lascia il segno.

Nello stesso momento, a centinaia di chilometri di distanza, Gabriele Saponaro fa risuonare il suo nome nella fase regionale di qualificazione ai Campionati Italiani, conquistando il primo posto. Un trionfo che gli apre le porte del nazionale, a Ostia Lido, dove sfida i migliori della sua categoria nell’ultima domenica di maggio. Gabriele si allena ogni giorno con determinazione, insieme ad Antonio Scrimieri — già qualificato ai Campionati Cadetti — e ad Andrea Starace, giovane promessa pronta a farsi valere. I tre, fianco a fianco, partecipano anche all’Open di Lombardia a Busto Arsizio, dove il tatami accoglie atleti da tutta Europa.

A tenere insieme questi due percorsi, tra le palestre Athlon e Muv e a dare ritmo e sostanza a ogni tecnica, c’è la guida esperta del maestro Vito Barletti, custode di una visione che fa dell’ASD Proteam una fucina di talento e disciplina. Intorno a lui, uno staff tecnico coeso e altamente preparato — formato e diretto dallo stesso Barletti — accompagna quotidianamente gli atleti nella crescita: Fernando Dongiovanni, Giuseppe Candelieri, Samuele Mancarella e Marco De Carlo. Insieme costruiscono non solo risultati, ma identità sportive.

Così, nel cuore del Salento, dove la pietra parla e il vento porta lontano le promesse, il karate diventa molto più che una disciplina: è una lingua che racconta chi siamo, un gesto che nasce da dentro e arriva ovunque. E in questa domenica — una domenica che rimane incisa — Michela e Gabriele parlano al mondo con la voce ferma del talento.