JU JITSU – Ottimo bottino per gli azzurri (e per la Puglia) agli Europei di random attack
Ottima la spedizione azzurra dell’Euro Budo International di random attack – ju jitsu, agli Europei che si sono svolti in Olanda il 14 e 15 aprile scorsi. Quattro titoli su otto sono stati appannaggio dagli azzurri, tra i quali si sono distinti Alessandro Blasi (Yawara Taranto), campione nella categoria Young dopo aver battuto il connazionale Domenico Spina (Wushu San Vito dei Normanni). Bella prova anche di Desiree Ruggiero, che non ha riconfermato il titolo europeo di due anni fa, conquistato a Taranto ma che si è imbattuta, sin dal primo incontro, con la belga Vervaecke che poi ha vinto l’oro.
Nella categoria Junior podio tutto italiano con l’oro di Gabriele Corona (Frascolla Taranto), argento per Alessio Urgese (Wushu Club San Vito dei Normanni) e bronzo, inaspettato, per Alex Pio Longo (Yawara Taranto). Sfortunata la prova del detentore del titolo, Gabriele Schina, che non ha preso con la giusta grinta i primi incontri. Nella Juniores femminile si è riconfermata campionessa europea Sara Gentile (Yawara Taranto) che ha battuto in finale la belga Kowalczuk. Medaglia che pesa ancora di più se si pensa che la Gentile, in estate, ha subito la rottura bimalleolare e non ha mollato mai un attimo per recuperare sino a raggiungere l’obiettivo sperato. Altro podio italiano nei Seniores con Vittorio Carlucci (Wushu San Vito dei Normanni) e l’ex campione europeo Ruben Cassano che nei quarti ha superato Joshua Cassano (Yawara), campione uscente. Nella Senior femminile, la martinese Federica Masciulli (Fitness Club) non è riuscita a rientrare mentalmente in competizione, perdendo gli incontri cruciali.
Nei Master pronzo per il maestro Cosimo D’Alessandro (Yawara Taranto) che si è dovuto accontentare della terza piazza dopo un arbitraggio discutibile. In gara anche il maestro Pasquale Marchese (Kobudo Frattaminore) e Gianni Leone (Rayon Alliste). Quest’ultimo è stato sfortunato perché ha dovuto gareggiare effettuando un cambio di Uke (compagno di competizione) dato l’infortunio in gara di Joshua Cassano, con cui faceva coppia.
“Sono entusiasta dei risultati ottenuti – dice Massimo Cassano, direttore tecnico della nazionale – che ci fanno ben sperare anche per gli anni futuri. Nei prossimi Europei di Spagna del 2020 saremo pronti a riconquistare il primo posto come nazione italiana. Ringrazio, oltre al presidente nazionale dell’Opes Italia, Marco Perissa, e al presidente regionale pugliese Francesca Gatto, che, col loro supporto, hanno permesso la partecipazione della nostra nazionale all’Europeo, anche gli altri azzurri che non sono andati a medaglie: Andrea Raganato, Giuseppe Fiusco, Riccardo Catapano, Desiree Ruggiero, Gabriele Schina, Walter Sergi, Joshua Cassano Gianni Leone, Pasquale Marchese, Maria Sabrina Notaristefano, Morena De Mitri, Federica Masciulli, che hanno partecipato alla competizione mettendo tutto il loro impegno. Continuerò, anche se qualcuno non ha creduto in noi, a promuovere questa specialità e continuerò con l’organizzazione degli Internazionali d’Italia che si svolgeranno a marzo 2019 ed assegneranno il titolo europeo di Sport Fighting”.
Prossimo appuntamento per l’Euro Budo International – Opes Italia è lo stage di Ground Fight del 22 aprile, a San Vito dei Normanni, con Alessandro Lodi, e il Campionato nazionale a Succivo (Caserta) del 1° maggio.
