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BASKET – Hardy trascina Pistoia, Enel Brindisi ko: 85-79

Il miracolo Verona che sconfigge nella “pausa pranzo” la prima della classe, Reggio Emilia, di quasi trenta punti non bastano a Brindisi per riconquistare la vetta della classifica. Di mezzo c’è stata una Pistoia che vince negli ultimi dieci minuti per 85-79, in una gara dura che ha messo a dura prova i cuori dei brindisini. Compreso quello del patron Massimo Ferrarese che dopo più di un anno torna ad accompagnare i suoi in trasferta.

E non dev’essere stato un momento piacevole per lui. Soprattutto, e spiace dirlo, quando una delle decisioni arbitrali ha lasciato increduli i brindisini, ovvero quando una infrazione di passi assegnata dal primo direttore di gara ai biancorossi si trasforma per mano del secondo in un fallo su Toppo. Eppure Brindisi poteva vincere. A negarglielo un ultimo tempino in cui i padroni di casa hanno talmente pressato i biancazzurri da costringerli a raggiungere il bonus di falli a tre minuti dal termine con tre giocatori già al quarto e il capitano Ndoja a lasciare il campo anzitempo.

E delle iniziative troppo frettolose, come quella di Hunter che ha forzato un tiro a 19 secondi. Ma le forzature sono state tante negli ultimi 10 minuti in cui Brindisi tenta ben 9 tiri dalla lunga distanza, alcuni addirittura sotto doppia marcatura, mettendone solo uno. Si perdono i giochi visti nei minuti iniziali, ed è stato quel secondo quarto, dove non si realizza, non si riesce a difendere e non si gioca più di squadra, a permettere a Pistoia di riprendere la partita e concederle la chace di vincere. Forse sintomo di una tensione emotiva che è lentamente salita alle stelle in un agonismo sempre maggiore nel PalaFermi.

Anche se fino alla fine Brindisi ci crede perché le possibilità c’erano, e anche se sotto canestro quei tre rimbalzi sfuggiti dalle loro mani le fanno poi definitivamente infrangere. Alcune ottime individualità biancazzurre che nel finire però si sono spente accendendo quelle dei padroni di casa soprattutto di quel Jones che ha messo in totale 18 punti, la metà solo nell’ultimo quarto. E la delusione di chi torna a casa è forte perché oltre a non aver demeritato e mai perso il carattere, Brindisi ha firmato l’avvio di partita, con la squadra di Bucchi sprizzante che realizza, difende e anticipa le mosse dei padroni di casa.

Ma è una Pistoia che non si doma a recuperare nel secondo quarto, a reggere un terzo punto a punto e poi con quegli ultimi dieci minuti giocati premendo a tutto campo. L’appannamento rispetto ai primi dieci minuti si vede nel calo dell’intensità in attacco dei biancazzurri, che in quel primo quarto erano stati scintillanti mettendo un gap fra loro e i padroni di casa di 12 punti. E questo brucia ancora di più perché neanche quel Callahan, che è stato il migliore in campo, realizzando nei primi due tempi più della metà dei punti di squadra, 20 dei 38, trova più il canestro nei altri due parziali chiudendo la sua partita con 25 punti.

TABELLINO

Giorgio Tesi Group Pistoia 85
Della Torre, Jones 18, Tuci, Toppo 9, Galanda 7, Della Rosa, Hardy 26, Grillini, Saccaggi 8, Gurini 13, Chiti, Tavernari 4.
All. Moretti

Enel Basket Brindisi 79
Maestrello, Poletti 1, Formenti 10, Hunter 7, Renfroe 16, Ndoja 2, Borovnjak 18, Callahan 25, Zerini, Giuri, Vorzillo.
All. Bucchi

Arbitri: S. Ursi,G. Ciaglia, G. Gagliardi