BASKET A2 – Il supplementare condanna Brindisi. Verona vince per 76-69
Brindisi perde una partita che aveva quasi portato a casa per 76-69 al supplementare. Fino ad allora era riuscita a tener testa a Verona che a dispetto della classifica s’è dimostrata un’ottima squadra, seppur zoppa di uno dei due americani perso alla vigilia di questo importante match: Edwards. Una partita equilibrata che coach Bucchi e i suoi ragazzi non sono riusciti a chiudere nei 40 minuti regolamentari e questo gli è stato fatale: il supplementare li visti infatti stanchi e carichi di falli per giocarsela al meglio. Un vero peccato per i più di duecento tifosi biancazzurri che nonostante la distanza sono venuti a sostenere la squadra. E certo un vero peccato anche per i biancazzurri dell’Enel che oltre a una partita dal sapor di vittoria perdono anche il primato di partite vinte in trasferta.
LA CRONACA – Martellossi schiera Porta, West, Boscagin, Banti e Renzi. Solito quintetto per Bucchi: Renfroe, Hunter, Ndoja, Callahan, Borovnjak. Le squadre partono subito in quarta in un botta e risposta continuo fino a metà primo tempino, poi Brindisi mette la quinta e con i recuperi degli americani e un ottimo contropiede di Ndoja, a 3’06” sul massimo vantaggio per gli ospiti 10-16 Martellossi è costretto a chiamare time-out. Una sospensione che funziona perché Brindisi non segnerà più. A 35” dal termine Digiuliomaria segna il canestro del pareggio sul fischio della sirena e il quarto si chiude 16-16. Primo ingresso in campo per Marco Giuri che durerà solo 35 secondi e poco da fare.
Il secondo si apre subito con un canestro della Tezenis con West che segna dall’area: è il primo vantaggio per la squadra di casa e d’ora in avanti per Brindisi è una costante rincorsa fino al riposo lungo. Raggiunge per ben due volte il pareggio con Borovnjak sul 18-18 e sul 20-20 e con un bel gioco a metà quarto tra Simoncelli che in contropiede concede un assist a Maestrello che facile facile mette la tripla del 23-23. Ma il pareggio sfuma poco dopo: si mostra una di quelle occasioni che Bucchi definirebbe “non riuscire a chiudere la partita”. Poi gli errori fanno il resto, un’infrazione di palla accompagnata di Simoncelli, il primo fallo di Hunter e uno dubbio non fischiato a Boro sotto canestro portano i padroni di casa a comandare: 28-23. Il time out chiamato da Bucchi si dimostra necessario e utile perché al rientro i biancazzurri riescono a spuntare un parziale di 3-6 e ad accorciare le distanze: 31-29.
Per i primi 5 minuti del terzo quarto c’è solo Verona. Borovnjak perde quella gestione dei falli che fino ad allora aveva tenuto bene sotto controllo: in 23 minuti infatti ne aveva commessi solo due, ma in men che non si dica Bucchi è costretto a farlo uscire per il 4° fallo. Al suo posto Poletti che aggiunge altri falli, dubbi c’è da dire, alla già difficile situazione brindisina. E la Tezenis se ne va e con un parziale di 15-3 raggiunge il massimo vantaggio: 47-36 e Bucchi è costretto all’ennesima sospensione. Il che permette di resettare le menti e ridare fiato ai brindisini che così riescono a rosicchiare qualche punto per chiudere con meno svantaggio il quarto: 49-44.
L’ultimo quarto vede Brindisi recuperare terreno con un parziale di 2-8 in 1’40” ma sul 51-50 quando Brindisi avrebbe dovuto affondare il colpo è Vukcevic a rovinare tutto con una tripla micidiale a cui risponde pronto Maestrello e punto a punto si va avanti così per buoni 4 minuti. Bucchi ha bisogno di smorzare l’attacco gialloblu e cercare punti e si gioca la carta Borovnjak in coppia con Renfroe per gli ultimi minuti. I due con il solito loro gioco di penetra e scarica fanno ritrovare alla squadra la parità 59-59. Ancora una volta ricomincia il balletto punto a punto fino agli ultimi 3 secondi quando sul 62-64 Boscagin trova un fallo su Callahan che manda le squadre al supplementare.
I successivi 5 minuti sono un calando dei biancazzurri più che un crescendo dei veronesi. La tripla di Digiuliomaria lasciato solo soletto, il canestro di West, e un fallo di Hunter su Boscagin sentenziano il Brindisi che dal 73-68 non riuscirà a riprendersi. Complice un Borovnjak appannato che non trova neanche i liberi e compromette la sua presenza col 5° fallo. Bucchi chiama la sospensione, quella che finora era servita per far ritrovare la concentrazione ai suoi, ma stavolta non va: Brindisi è molto agitata e commette errori inutili, perde palle e lascia tiri aperti fuori area a tiratori come Vuckevic che mette la tripla del 76-69 da cui non si riprenderanno più.
