BASKET A1/m – Brindisi, contro Cremona alla caccia dei primi punti
(di Carmen VESCO) BRINDISI – Abili e arruolati entrambi. Stiamo ovviamente parlando di Robert Fultz e Antywane Robinson infortunati durante l'allenamento di martedì scorso alla ripresa della settimana di lavoro per la New Basket Brindisi. Ma le ultime del post allenamento del venerdì li danno entrambi a disposizione di coach Piero Bucchi per il match di oggi contro Cremona. Lieve distorsione alla caviglia per Fultz, lieve distorsione al ginocchio per Robinson, che già nella giornata di giovedì erano dati per “fuori pericolo”, mancava solo l’ufficialità che è stata poi data, invece, dal responso del campo venerdì sera. Si sono allenati e hanno concluso la sessione di lavoro senza il minimo problema.
In particolare il play nato a Lisbona ha avuto modo di lanciare segnali rassicuranti all’ambiente nella consueta conferenza stampa infrasettimanale che precede il weekend di gioco. “Io sarò prontissimo ho solo avuto un problema lieve alla caviglia martedì in allenamento, ma non ho mai messo in forse la mia presenza domenica. Ho dovuto semplicemente fare differenziato per due giorni per recuperare al 100%,e questo è quanto ascoltato dalla sua viva voce. “Su Antywane attendiamo l’ok dal medico prima di iniziare l’allenamento” ha detto, invece, Daniele Michelutti, assistent coach, ospite insieme a Fultz dell’incontro con i giornalisti preallenamento. Ok che è arrivato e il resto è quanto sopra.
Condizioni della squadra. Sventati i due pericoli "assenze" e rientrata la discussione che parrebbe aver visto Reynolds lasciare anzitempo lo spogliatoio per una accesa discussione "tattica" con Piero Bucchi, resta il fatto che le tanto attese due settimane di lavoro roster al completo di fatto non si sono potute sfruttare al meglio. “I quindici giorni erano iniziati molto bene. La scorsa settimana abbiamo lavorato al completo ed eravamo molto contenti. Questa invece è stata un po’ più singhiozzante anche se abbiamo continuato a dare il meglio. È chiaro che da parte nostra avere tutta la squadra al completo ci permette di allenare chi poi la domenica gioca. Il fatto di avere due ai box per due giorni non si può negare che sia stato un disagio” ha spiegato Michelutti che non ha nascosto una sana preoccupazione per il match a venire.
Una Cremona da rispettare. “Sarà difficilissima perché Cremona è reduce da due partite contro Bologna e Caserta di buon livello. A Caserta è stata per larghi tratti in vantaggio dimostrando di essere un’avversaria che può tenere la categoria, non è il primo anno che fa l’A1 a differenza nostra. E quindi ci aspettiamo che verranno qui per vendere cara la pelle” così si esprime il vice di Bucchi lanciando un segnale che parrebbe davvero preoccupante, salvo poi, incalzato dalla stampa specificare che tipo di difficoltà ci si debba attende domenica. “Non abbiamo paura di Cremona e dei suoi giocatori, ma ne abbiano vero rispetto. Siamo entrambe a 0 punti e ognuna deve al più presto staccare il biglietto della vittoria per eliminare il peso delle ultime sconfitte. Presentarsi in campo convinti della propria indiscutibile superiorità è il primo passo verso un fallimento”, e che aggiungere altro?
Approccio tecnico e mentale alla partita. "Via la "scimmia" delle ultime sconfitte di dosso e andiamo a strappare il biglietto vincente per la prima volta, perché a vincere poi ci si prende l'abitudine Bisogna combattere fino all'ultimo secondo perché non finisce finché non è finita" così parlarono sia Fultz che Michelutti dell'approccio mentale al match. E Tecnico? “La nostra forza è il nostro essere squadra senza un protagonista assoluto in attacco, in difesa è lavorare di squadra sul canestro tutti assieme senza cercare responsabilità individuali” ha detto il tecnico in seconda del suo team.
Di Cremona dice: “Sembra la squadra sconosciuta ma in realtà la si conosce bene. Diversi giocatori l’anno scorso erano in A2: Johnson play di Ostuni, Jackson guardia di Veroli, Harris ha giocato un paio di anni fa a Venezia, Huff il 3-4 che giocava a Forlì, Stipanovic in A1 a Caserta (più volte incontrata dall’Enel in amichevoli e torni anche lo scorso anno, ndr), e la stessa panchina è abbastanza conosciuta. Un gioco quello di Caja che appoggia molto sui tre esterni jackson e che finora ha avuto molto da loro. Quello che mi preoccupa un po’ è Johnson che conosce bene i nostri canestri. Ma al di là dei singoli – e conclude – dobbiamo imporre subito il nostro modo di difendere e credo che dalla difesa, se la sapremo mettere a punto come sappiamo fare noi, avremo un’arma in più per tutta la stagione”.
