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LECCE – Classe ed umiltà, il Lecce riabbraccia Bertolacci

Il sinistro di Andrea Bertolacci ha regalato tre punti d’oro al Lecce, passato domenica al Sant’Elia di Cagliari per la prima volta nella sua storia, con riferimento ai tornei di Serie A. Il gesto tecnico da bomber puro ha rilanciato le speranze dei giallorossi che ora “vedono” da vicino la zona salvezza, fino a due mesi e mezzo fa lontana una vita.

, di proprietà della Roma, torna così a riassaporare la gioia di un gol in Serie A dopo quello inutile, ma bellissimo, realizzato nel “suo” Olimpico il 20 novembre scorso. Superato un rognoso infortunio che l’ha tenuto fuori dal terreno di gioco a cavallo tra dicembre e gennaio, il centrocampista ha risposto sul campo (e coi fatti) alla fiducia concessagli da mister Cosmi, in emergenza per le assenze di Obodo, Blasi e Grossmuller che hanno decimato il reparto mediano, nel quale elementi come Piatti e Giandonato sono spesso relegati – per loro demeriti – al ruolo di semplici comparse.

Partita tutta cuore, quella di Bertolacci a Cagliari. Andrea ha alternato la sciabola al fioretto e l'assalto finale alla porta dei Quattro Mori Bendati si è rivelato letale. Il 3-5-2 disegnato dal tecnico di Perugia sembra essergli cucito addosso. Importante il contributo fornito alla squadra in fase difensiva, decisivo, a conti fatti, il supporto alla manovra offensiva. Pur essendo utilizzato a singhiozzo ed avendo giocato solo tre partite per intero (tutte nella gestione Di Francesco), la mezzala giallorossa può rivelarsi l’arma in più da utilizzare negli ultimi tre mesi di campionato. La sua freschezza, data sia dall’età anagrafica, sia dalla quantità di energie fisiche a disposizione nel serbatoio, potrà essere devastante, soprattutto in primavera. Vista la situazione non certo idilliaca che si vive nella Capitale, sponda romanista (ma anche in quella biancoceleste non si pasteggia a ostriche e champagne…) la scelta di rimettersi in discussione ancora un anno, in Salento, probabilmente si rivelerà azzeccata. Luis Enrique l’ha congedato su due piedi la scorsa estate, facendo altre scelte. Lecce l’ha riaccolto e riabbracciato, memore degli sprazzi di classe fatti intravedere in metà campionato di B 2009/10 e, soprattutto, nello scorso torneo di Serie A (nove presenze e tre reti, una alla Juve, due all’Udinese).

Bertolacci ha ricambiato, dimostrando una serietà che a ventun’anni raramente si vede nel mondo del calcio. Ci si augura che nei prossimi tre mesi il rimorso di dover, ancora una volta, restituire a fine stagione un calciatore valorizzato all’ombra di Sant’Oronzo, sia ancora più marcato.