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NARDÒ – Ragno senza mezze misure: “Marcianise? Nessun pareggio, voglio solo la vittoria”

Alla vigilia della sfida del “Giovanni Paolo II” col Marcianise, l’allenatore granata, Nicola Ragno, ha voglia ardente di tornare al successo: “Negli ultimi tre turni abbiamo sempre cercato di vincere. Siamo in testa e questo ci fa piacere. In settimana ci siamo preparati al meglio e il nostro obiettivo è tornare al successo. Possiamo vincere o perdere con chiunque. Dobbiamo arrivare quanto prima ai 40 punti, poi si vedrà. Non mi voglio nascondere, perché ad inizio campionato non eravamo certo noi quelli a voler vincere il campionato. Se poi siamo bravi, con questo budget, a superare le altre squadre allora vorrà dire che avremo svolto un ottimo lavoro. Sono ultracontento dei miei ragazzi, ma non ci dev’essere l’assillo alla vittoria”.

Gianni Ricciardo è uscito tra i fischi a Genazzano, col Serpentara, ma Ragno difende a spada tratta il suo centravanti: “Per me non esiste un caso Ricciardo. Pensiamo a Riccardo Lattanzio, che nel precampionato aveva già qualche critica ma poi è il vice capocannoniere del campionato. Ricciardo si è allenato con impegno, ha fatto quasi sempre il professionismo e per una serie di motivi non è ancora al top. Noi dobbiamo essere tutti uniti. Non voglio che si debba trovare per forza il pelo nell’uovo. Non esiste una critica che non sia costruttiva. Aiutiamo Ricciardo, non buttiamolo giù. Devo essere onesto: quello che qualcuno ha detto domenica scorsa non mi è piaciuto. C’è qualche invidioso, qualcuno che sta lì ad aspettare il minimo momento negativo della squadra”.

“Il Marcianise – aggiunge Ragno sui prossimi avversari – è una squadra di categoria, con un tecnico che si fa rispettare. E’ vero che fuori casa ha fatto solo quattro punti, ma li ha fatti a Fondi e a Bisceglie. Abbiamo studiato le loro qualità e domenica vogliamo vincere. Pareggiare vorrebbe dire perdere. Mi manca il nostro stadio che per noi è stato un fortino. Mercato? Vogliamo recuperare coloro che fin qui non sono riusciti a dare il massimo – conclude l’allenatore del Nardò – anche a causa dei vari infortuni”.

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