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BASKET A2 – Brindisi, successo di misura nell’odissea siciliana

Che la partita si sarebbe giocata sul piano dell'equilibrio s'era detto e ridetto. Barcellona e Brindisi sono due corazzate del campionato e lo hanno dimostrato in un match ad alta tensione emotiva e di grande agonismo. E s'era detto anche questo. Chi regge la pressione e la canalizza fino a trasformala in carica mentale l'avrà vinta. E vince Brindisi di un punto per 69 a 70. Lo stesso punto che ha fatto la differenza nell'incontro casalingo dell'andata.

E simile è stato lo spettacolo visto in campo ieri sera. Qualche sprint biancazzurro che ha messo nel sacco buoni parziali, soprattutto nel primo quarto, e 8 punti di vantaggio. Tesoretti non sigillati che così Barcellona prontamente trafuga. Bravi i padroni di casa a farlo, ingenui a tratti gli ospiti a non farne un baluardo per l'intero scontro. Ma si sapeva anche questo. Quello che non si sapeva e non si poteva immaginare, ma forse tutti lo aspettavano da un po', è stato il fattore giovani talenti italiani. Una dimostrazione che arriva come una ciliegina sulla torta della paventata riforma campionati. Brindisi ancora una volta vince di squadra, ognuno dà il suo contributo, chi più chi meno. Ma quei bravi ragazzi, entrambi under, arrivati senza tante pretese, risolvono la partita delle partite. Stiamo parlando di Andrea Zerini e Marco Giuri. L'uno, il primo, che con la sua precisione al tiro, la sua difesa asfissiante e la sua gestione di falli importante e razionale spesi nel migliore dei modi, firma l'ultimo quarto dando riposo a quei grandi che hanno retto la tensione per 30 minuti e quelle pericolose rimonte dei giallorossi. L'altro, Marco Giuri, brindisino aggregatosi quest'anno alla squadra in corsa e immediatamente divenuto pedina imprescindibile, dimostra una solidità di carattere che non lo scompone neanche quando quei due liberi decisivi sul finale avrebbe potuto mettere ansia anche ai più esperti.

Quello che non è andato come si auspicava alla vigilia è stato il controllo delle realizzazioni dal perimetro che non hanno raggiunto neanche il 20%. Ma la vittoria è merito di tutta la squadra che c'ha creduto e non si è fatta deconcentrare dalla palpabile tensione cresciuta nelle ore fino alla palla a due. Tante cose si potrebbero dire sull'incomprensione tra Lega, società sicula e i brindisini che non hanno trovato un accordo sul quel rinvio chiesto, per difficoltà oggettive, dalla New Basket e negato. Ma questa vittoria parla meglio di ogni inutile altra parola sull'accaduto e getta acqua sul fuoco delle polemiche che hanno accompagnato, con quel pullman tanto discusso, la squadra fino alla palla a due. Ora Brindisi si lascia alle spalle Barcellona anche in classifica. È a 24 punti con Scafati e Reggio, che deve però recuperare due partite e ancora una volta al vertice torna Pistoia. E la lotta continua.