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BASKET A2 – Enel Brindisi, cronistoria di una trasferta-farsa

Prima si gioca, poi non si gioca, poi di nuovo si gioca. Sembra una farsa ma accede in LegaDue, una lega professionistica, ancora. L’accordo ufficioso per rinviare la partita di domani tra Barcellona Pozzo di Gotto e Brindisi, perché quest’ultima impossibilitata a raggiungere la Sicilia, non è si trasformato in ufficiale. Alla notizia diffusa dalla società biancazzurra si è dovuto fare così dietro front dopo neanche un’ora.

Nella prima mattina il volo che avrebbe dovuto portare l’Enel Basket a Fiumicino, e da lì in direzione Catania, è stato cancellato insieme a molti altri, a causa del maltempo che imperversa sulla capitale. E ogni altra alternativa vagliata – come uno scalo a Milano – risulta vana, non ci sono posti a sufficienza per un’intera squadra staff compreso. Ecco allora che la New Basket Brindisi si rivolge alla LegaDue per esporre il problema e chiedere il rinvio. Ad una prima disponibilità della lega non fa seguito una concreta decisione. Non si sa bene quale sia stato il motivo, se Barcellona abbia fatto valere la propria volontà di giocare comunque e a qualsiasi costo, di fatto pare che il motivo sia un’impossibilità a determinare una nuova data. E così si deve categoricamente giocare.

Tra mille polemiche e valutazioni extrasportive su chi avrebbe potuto fare cosa, la squadra di Piero Bucchi, malvolentieri e col muso lungo, alle 15 di questo pomeriggio è partita in pullman alla volta di Barcellona. Salta per i pugliesi l’allenamento di rifinitura del pomeriggio pre partita così come, tra queste beghe, non se n’è potuto fare uno casalingo questa mattina. “Chi controllerà l’emotività vincerà questa partita” si diceva ieri, certo questo accadimento avrà tirato i nervi di più di qualcuno. E vista dalla parte dei brindisini proprio non ci voleva, dato che per loro la settimana di fuoco (Barcellona, Veroli in casa giovedì e Jesi fuori martedì sera) del secondo campionato italiano si apre domani con questa partita. “Una partita da play off” è così che Piero Bucchi, tecnico dell’Enel Brindisi, ha definito il match della 5^ giornata di ritorno. E clima da play off si chiama quello che vuole dopo appena quattro giorni di nuovo tutte le squadre impegnate nel recupero della scorsa gara sospesa sempre per il maltempo e poi di nuovo nella regolare 6^ giornata. Un calendario tosto per la Nbb che parte con lo scontro diretto al vertice, il secondo dopo Pistoia –considerato lo scorso rinvio. Entrambe si attestano a 2 punti da Reggio Emilia, Pistoia e Scafati che ha raggiunto la vetta con l’anticipo di ieri sera sconfiggendo Piacenza per 89-71.

Ma parlare di classifica è quanto mai difficile in questo frangente, tra rinvii, posticipi e recuperi vari, è da considerarsi falsata. Reggio Emilia, infatti, non va a Veroli, partita spostata a venerdì 2 marzo alle 20,45 ancora una volta il motivo è la neve, che ha trasformato il palazzetto di Frosinone, dove i ciociari giocano, in un punto d’accoglienza. “Ma da qui alla final four di Coppa Italia a marzo tutto si rimetterà a posto” ha rassicurato il general manager Santi Puglisi, intervenuto insieme al coach biancazzurro nella solita conferenza stampa pre partita. Certo l’ultima beffa deve aver tolto parte di questa serenità in casa biancazzurra. Ora la soluzione a tutta questa volubilità è pensare passo per passo. In Sicilia è tutto pronto, comunque, per ospitare questa gara ad alta pressione che proprio non s’è voluta rinunciare – giornata pro Barcellona, nota che vale come alcool su fuoco delle polemiche.

Previsti circa 150 brindisini al seguito, e la dirigenza giallorossa ha disposto un settore ad hoc. Recuperati tutti i biancazzurri, tranne Ndoja ancora alle prese con il problema al piede, che lo ha costretto a restare a casa per lavorare con il preparatore atletico Marco Sist. “Abbiamo approfittato – ha spiegato Bucchi di questo stop forzato per riposare, recuperare qualche acciaccato, fare dei richiami atletici e registrare meglio la squadra tecnicamente, di contro c’è un calo del ritmo, anche se in allenamento ho cercato di tenere alta la tensione”. E la tensione ora è alle stelle. “Dobbiamo sfruttare questo fattore a nostro vantaggio. La loro forza è la solidità fisica. Prevedo che sarà una partita di grande intensità difensiva, e in fase d’attacco alla lunga la differenza in partita la fa il gioco dal perimetro, i lunghi sono molto importanti ma quelli che producono sono gli esterni e soprattutto le guardie quelle americane. E’ lì che si giocherà il match anche se loro sono temibili anche dentro l’area” questa è la disamina di coach Bucchi alla vigilia. Quindi grande attenzione allo scontro in cabina di regia tra Alex Renfroe e Mike Green, e tra la guardia italiana Bucci e quella americana degli ospiti Hunter. Detto ciò è il controllo dell’emotività che sarà primario, la lettura di partita da parte degli esperti Bucchi e Pancotto fondamentale, il resto si gioca probabilmente sull’equilibrio di due forti compagini, come si è visto anche all’andata vinta da Brindisi per un solo punto di scarto sul fil di sirena.

Obiettivo? Sempre più la promozione per sfuggire al limbo della Legadue in fase di ristrutturazione. “Demolizione – è il giudizio perentorio di Puglisi che interviene ancora sul tema riforme – che ci porterà a scelte non costruttive, come spegnere il settore giovanile”. La temibile riforma rasserena gli animi almeno sulle modifiche alla capienza minima dei palazzetti: Lega A 3.500,nuova Legadue 2.000 (attuale 2.500). Un toccasana per Ostuni e Imola costrette a giocare fuori per un deficit di “soli” 500 posti.