SALENT SCOUT – Alberto Tundo: “Zanetti è un idolo e quel sogno col Martina…”
Nel primato del Martina la sua firma è tutt’altro che trascurabile, un apporto notevole per qualità e costanza nel rendimento che stupisce in un ragazzo della sua età. Alberto Tundo, classe ’93, galatonese doc, è una delle sorprese più liete del campionato di Serie D, protagonista nella rincorsa alla promozione della squadra tarantina e proiettato verso un futuro assai promettente. Lo abbiamo raggiunto, in esclusiva, tra passato e ambizioni per un domani all’insegna del calcio.
Per Tundo, terzino sinistro e ormai punto fermo nello scacchiere di mister Bitetto, un back-up da girovago del calcio, con una fondamentale trafila nei più importanti settori giovanili del calcio salentino. “Ho iniziato nel Lecce, sin dai pulcini ”, esordisce Alberto, “quattro anni e poi Taranto, nel campionato dei giovanissimi nazionali”. Nell’estate del 2009 l’approdo a Gallipoli, nell’anno della storica Serie B. La scorsa stagione il passaggio a Brindisi (nella foto in basso) e i primi veri approcci con il calcio che conta: “Ho iniziato nella Berretti, poi da gennaio, complice la difficile situazione della società, sono stato impiegato con la prima squadra. Dieci presenze, fino all’infortunio alla caviglia che mi ha tenuto fermo lo scorso aprile”.
Il 2011 l’anno della svolta, ecco l’opportunità di Siena: “Il fallimento del Brindisi mi ha portato a firmare per i toscani, club attualmente proprietario del mio cartellino, optando poi per il prestito in una società ambiziosa come il Martina”. Il resto è storia recente, con i tarantini freschi di primato a coccolarsi il loro talento. Un affetto ricambiato, con Tundo a professarsi entusiasta dell’esperienza biancazzurra: “A Martina ho trovato un ambiente fantastico, con un gruppo unito che tanto mi sta aiutando a crescere e che, partita dopo partita, spero possa raggiungere grandi traguardi”.
Zanetti come modello da imitare, “un esempio per personalità e spirito di sacrificio”, sguardo al futuro ma piedi ben piantati per terra: “Ovviamente sin da piccolo il sogno era quello di affermarmi nel mondo del calcio, sono però consapevole che questo cammino non è affatto facile, ricco di insidie e di opportunità da saper cogliere. Io cerco di dare sempre del mio meglio, sperando un giorno di poter raggiungere i miei obiettivi”.
