TRICASE – Ruberto: “La squadra mi mette in condizione di fare bene, Causio spalla ideale”. E sugli obiettivi…
Al momento, la classifica marcatori è una questione a due tra lui e Giuseppe Amodio. Con cinque gol in altrettante giornate, Maurizio Ruberto sta facendo le fortune del Tricase. Praticamente, la metà delle reti segnate dai leccesi porta la sua firma. Un avvio di stagione molto produttivo, che l’attaccante 1983 spiega così. “Ho la fortuna di avere una squadra che mi sostiene tantissimo e che mi mette in condizione di fare bene e di cercare con continuità la via della porta. Il 4-4-2 è il modulo che preferisco ed è quello che esalta al meglio le mie caratteristiche. Inoltre, ho accanto un giocatore fortissimo come Causio, sprecato per la categoria. È la mia spalla ideale, insieme ci completiamo a vicenda”.
Nove punti in cinque giornate sono un bottino discreto, per una squadra giovane come il Tricase. “In effetti nove punti sono anche di più di quanto ci potessimo aspettare. Il traguardo che ci siamo prefissati resta quello della salvezza, anche se, mantenendo lo stesso entusiasmo e migliorandoci, potremmo ambire a qualcosa di più. D’altra parte ci sono tutte le componenti per fare bene. La società è nuova, con tanti dirigenti ciascuno con la propria specifica mansione e mister Branà è un allenatore serio e preparato, capace di interagire allo stesso modo e con la stessa efficacia sia con i giocatori più giovani che con quelli più anziani. La vittoria di domenica scorsa è merito suo, i cambi da lui effettuati sono stati determinanti”. Nell’ultimo turno di campionato, il Tricase ha affrontato il Galatone, squadra che ha molto impressionato Ruberto. “Fino a ora, è stato il miglior avversario incontrato. Devo fare i complimenti a mister Cimarelli. Il Galatone gioca benissimo, è una squadra che non butta mai palla e che cerca sempre di costruire la manovra partendo dalla difesa. In queste condizioni, anche per noi è stato facile esprimere un bel calcio”.
Nel 3-2 rifilato ai giallorossi c’è anche la sua firma. Le complessive undici reti fanno del Tricase il secondo miglior attacco del torneo. Ma c’è un dato allarmante, quello relativo ai gol subiti, dieci, che ne fanno la peggior difesa del campionato. “Siamo una squadra giovane, per cui avevamo già messo in preventivo di poter subire tanti gol. Di fronte, ti trovi squadre attrezzate e con calciatori di esperienza, che al minimo errore ti puniscono. Inoltre, giochiamo un calcio molto offensivo, con interpreti proiettati soprattutto alla fase d’attacco. In settimana stiamo lavorando tanto, per correggere gli errori e per migliorare la fase difensiva, a partire proprio da noi attaccanti. Siamo fiduciosi”.
Maurizio Ruberto è sinonimo di qualità ed esperienza. Non a caso la società lo ha messo al centro del suo progetto di rilancio e lui ha risposto immediatamente sì. “Dopo alcune stagioni giocate in Prima Categoria a causa di esigenze lavorative, ho deciso di riaffacciarmi alla Promozione e di sposare questo progetto, perché credo fermamente in una politica di valorizzazione dei giovani. È questo il vero obiettivo che la società si è prefissata e che sta perseguendo, sulla base di un serio programma di pianificazione che sono sicuro porterà i suoi frutti. Non a caso noi giochiamo con tre ‘98 in campo, e domenica scorsa c’era addirittura anche un quarto under in campo”. Domani, il Tricase affronterà il Lizzano. “Sarà una partita molto dura. Non è facile fare punti in trasferta, contro squadre che si devono salvare. Ma noi dobbiamo continuare a giocare così come stiamo facendo e andare lì per vincere”. Parola di capitano.
