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LECCE – È il giorno di Bojinov, Delvecchio e Di Matteo. L’ex Palermo: “Mi manda Miccoli”

A volte ritornano, fanno dei giri immensi e poi ritornano. È stato così per Valeri Bojinov e Gennaro Delvecchio ritornati ad indossare la maglia giallorossa a distanza di sei anni il primo e cinque il secondo.

L’unico volto nuovo presentato oggi nella sala stampa “Sergio Vantaggiato” del Via del Mare dal diesse Carlo Osti è stato il laterale sinistro Luca Di Matteo, classe ‘88, arrivato nel Salento dal Palermo.

BOJINOV – Inizia a parlare con una voglia smisurata di rimettersi in gioco l’attaccante bulgaro, Valeri Bojnov, che ritorna in giallorosso con qualche anno anagrafico in più, ma con una rinnovata determinazione di conquistare la salvezza con quella maglia che tanto gli ha regalato in passato: “Non sono venuto qui per denaro, ma per vincere una cosa che quasi tutti ritengono impossibile che è la salvezza che sarebbe il mio scudetto. Avevo altre squadre che mi volevano, ma io voglio soffrire e lottare per questa maglia e dare una mano ai miei nuovi compagni di squadra. Da quando sono andato via da Lecce -spiega l’ex bomber dello Sporting Lisbona- non sono mai stato felice come lo ero qui, ho girato tante squadre dalla Fiorentina, alla Juventus, al Parma fino allo Sporting Lisbona ma non sono stato mai felice come oggi e da questo momento riparto e voglio avere fame e vincere qui. Per poi rimanere un altro anno in Serie A e non solo cinque mesi visto che sono in prestito. I tifosi non hanno preso bene il mio ritorno? Se devo chiedere scusa per quel tatuaggio fatto con il simbolo della Fiorentina, lo devo fare solo a me stesso e a mio figlio perché a 18 anni si fanno tante cavolate, ma io ho sempre voluto bene ai tifosi del Lecce e quando ho segnato al Bari l’ho dedicato a loro. Ora voglio solo che il 13 maggio possiamo festeggiare la salvezza tutti insieme e questo mettendomi a disposizione del gruppo. Una lotta a sei per un posto da titolare in attacco? Non sono venuto qui per dare problemi, ma solo per aiutare il gruppo a conquistare l’obiettivo”.

DELVECCHIO – Sembra non essere andato mai “via” da Lecce Gennaro Delvecchio che è un fiume in piena di entusiasmo e non fa altro che pensare alla prossima sfida casalinga con il Bologna e ai tre punti da conquistare domenica nello stadio casalingo: “Sono pugliese e ho voluto fortemente Lecce, sono qui per dare un contributo importante di esperienza e cattiveria agonistica alla squadra. Un solo giocatore, però, non può cambiare la forza di una squadra, quindi sono a disposizione di tutti e l’importante è rimanere in Serie A per tutta la città, per noi giocatori e per voi giornalisti. Per me è un onore indossare questa maglia e ho sentito il richiamo della mia terra, potevo andare altrove ma avevo dato la mia parola al direttore Osti e a Rico Semeraro che è un mio amico, ma ora non parliamo del passato perché il presente è la prossima partita con il Bologna. Invito i tifosi ad accogliere bene Bojinov e a non fischiarlo perché è un ragazzo sensibile che ha solo voglia di dare delle risposte positive sul campo e che è cresciuto tanto in questi anni”.

DI MATTEO – Anche Luca Di Matteo, il vice Brivio, è pronto per questa nuova avventura in giallorosso con la speranza di ritagliarsi un posto un posto importante in squadra: Mi manda Miccoli – esordisce sorridendo il neo-giallorosso – lui nel Palermo parlava sempre del Lecce e io vengo qui per mettere in difficoltà il mister nelle scelte e sono a disposizione della squadra. Per me questo è un punto di partenza per dimostrare di poterci stare in Serie A. Ho visto a Udine la squadra e siamo un gruppo con la cattiveria giusta per potercela fare. Conosco Brivio dai tempi del Vicenza, ma lì giocavamo con il 4-4-2: io sulla sinistra della difesa a quattro e lui sulla linea di centrocampo”.