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[ESCLUSIVA SS] NARDO’ – Frecciatina Longo: “Chi vorrei avere del Casarano? Il presidente…”

Ci siamo. Tutto pronto per l'attesissimo derby Nardò-Casarano, che andrà in scena domani, al "Giovanni Paolo II", alle 14.00. Per l'occasione, abbiamo raggiunto il tecnico granata Alessandro Longo. Toni pacati e idee chiare. Ma anche la ferrea convinzione che il Toro "con un proprietà forte come quella dei De Masi avrebbe potuto continuare a vivere il sogno promozione tra i professionisti".

Mister, partiamo dai "nuovi": Politano, Benvenga e Colucci. Ci sono probabilità di vederli all'opera già con il Casarano?
"Sono calciatori che si allenano con noi da tempo, hanno una condizione atletica almeno sufficiente. Credo quindi che, almeno per uno dei tre, ci sia una forte probabilità di partire nella formazione titolare".

Nel girone di andata con i rossazzurri terminò 0-0, con il Toro che avrebbe meritato qualcosa in più. Ma quella gara oggi non fa più testo, essendo stata stravolta la rosa a tua disposizione. Questo Nardò, in che modo può mettere in difficoltà la truppa di Caracciolo?
"Con le stesse armi che abbiamo messo in campo contro la Turris: umiltà, spirito di sacrificio, corsa, cuore e il colpo del fuoriclasse. Conosciamo bene il Casarano, con Villa può trovare la via del gol in qualsiasi momento, ma anche noi abbiamo nel nostro arco qualche freccia interessante".

C'è qualcuno del Casarano che preferirebbe avere a sua disposizione in vista del derby?
"La Virtus non ha il solo Villa, comunque determinante nelle ultime partite come forse nessun altro in questo girone, ma dispone anche di tanti ottimi calciatori che in questa categoria possono fare la differenza: mi riferisco ai vari Calabro, Sportillo, Aragao. Ma ad essere sincero, se potessi scegliere, in questo momento particolare della storia granata andrei oltre. Porterei nella mia squadra due fuoriclasse del calcio nazionale: Paride e Ivan De Masi. La loro positiva gestione lo dimostra: due promozioni, una Coppa Italia, senza dimenticare la ristrutturazione del Capozza e gli eventi della Nazionale Under 21 e 17. Sono loro, a mio avviso, gli elementi più importanti del Casarano di oggi, almeno quanto lo sono stati Filograna e Corvino in passato. Probabilmente, con loro al timone, il Toro avrebbe potuto continuare a vivere il sogno della promozione tra i professionisti".