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CASARANO – Il “mitico” Renato, il Casarano, il Racale, Bologna, il grande salto mancato: ecco superVilla

CASARANO – Si era proposto di realizzare almeno quindici reti in un campionato così difficile e in cui l'obiettivo dichiarato della salvezza. Alberto Villa, con la doppietta rifilata domenica al Grottaglie, è già a quota dodici. Quaranta reti il primo anno a Casarano in Eccellenza, venti l'anno successivo in D, poi la sfortunata parentesi a Racale e il ritorno in maglia rossazzurra. Del "mitico" Renato, divenuto bandiera del Bologna, ne ha sicuramente ereditato la grinta indomita. Con l'aggiunta, però, di avere le doti del cecchino implacabile quando vede la porta. Trentatre anni da compiere il prossimo 18 marzo, racconta parte della sua vita, lui che sembra destinato a diventare tra i calciatori più amati dalla tifoseria.

I segreti del ritorno a Casarano: "Sono legatissimo a Paride e Ivan De Masi anche per l'affetto che mi hanno sempre dimostrato. Anche la passata stagione, a gennaio, si era prospettata la possibilità di tornare ma avevo già preso un impegno. Quando mi hanno chiamato all'inizio della stagione non non ci ho pensato due volte. Finchè avranno bisogno di me rimarrò a Casarano".

Racale: "è stata un'esperienza di vita come altre".

I geni. "Mio padre mi ha trasmesso sicuramente la voglia di fare questo lavoro e di non mollare mai. Del resto, è stato lui ad indirizzarmi verso questo modo. Mi regalava solo palloni, gli altri giocattoli li nascondeva per cui non poteva che piacermi il calcio. A tre anni e mezzo ero già un piccolo calciatore".

Il salto in B e il rimpianto. "Il fatto di non aver compiuto il salto nelle maggiori categorie, è stato anche un po' colpa mia. Quando ero più giovane, mi piaceva divertirmi troppo. In altri casi è stato colpa dei presidenti. Il primo anno a Pistoia mi voleva il Perugia in B ma poi tutto saltò alla fine perchè il mio presidente cambio le carte in tavola. Un po' la stessa cosa accadde quando ero al San Marino e mi richiese l'Albinoleffe".

Le persone chiave. "In primis, i miei genitori. Poi, sicuramente, il tecnico Bianchetti con il quale ci siamo ritrovati dopo alcuni anni in cui eravamo all'Imolese. Poi, Buio allenatore del Casale e Mazzarri quando era a Pistoia: il più grande di tutti nel preparare le gare".

La vittoria, il gol ed il compagno da ricordare. "La vittoria più bella deve ancora venire. Tra i gol, ricordo con piacere quelli contro il Terlizzi ed il Bisceglie. Infine, sono molto legato a Francesco Valiani mio ex- compagno che ora gioca nel Parma e con il quale abbiamo una mezza attività insieme".

Il sogno nel cassetto. "E' quello di portare questa squadra e questa società nei professionisti perchè lo meritano la città ed i tifosi. Guardando un po' più in là, rimanere nel mondo del calcio, con qualsiasi ruolo perchè voglio farlo finchè avrò forza".

Il derby di domenica contro il Nardò: "Una partita fondamentale tra due squadre che stanno bene. Un derby tra due tifoserie amiche. Sarà una grande festa come sempre".

Il Bologna. "Il Bologna è la squadra di cui sono tifoso, in cui ho fatto 18 anni di giovanili ed ancora oggi, quando ci vado, saluto tutti quanti. Conoscevo tanti buoni calciatori che poi, per varie ragioni della vita, hanno intrapreso strade diverse dalla mia".

Cornaleto e i nonni. "Certo che ci torno a Cornaleto a trovare i miei nonni. A dir la verità, negli ultimi due anni ci sarò andato un paio di volte, purtroppo. Ma quando vado, faccio un salto al cimitero a trovare Nonno Renato, il mio nonno materno con il quale sono cresciuto e che è il parente più importante. Al collo ho una catenina con la sua foto. Lui mi ha insegnato principi e valori, i capisaldi del carattere di una persona che poi ti permettono di compiere le scelte giuste".

L'obiettivo dei 15 gol: "Mi sono mantenuto basso perchè quest'anno gli obiettivi rispetto al passato erano diversi. Giochiamo con molti giovani e non c'erano grandissimi giocatori. Per cui era più difficile arrivare a certi traguardi. Di certo, da quando sono a Casarano, c'è stato solo un gol che non ha portato punti e questa è una cosa molto bella".