TENNIS – Vinci e Pennetta, impresa storica delle sorelle di Puglia
La bellezza dello sport. Il trionfo del lavoro, del sacrificio, dell’umiltà, della tecnica, davanti allo strapotere muscolare, mediatico, economico. Lo sport è tutto e il contrario di tutto. E quando succede che ‘Davide’ Vinci batte ‘Golia’ Williams, beh, quel giorno è da segnare in rosso sul calendario. Anche e soprattutto perché la Vinci andrà ad affrontare, nella finale di un Grande Slam, Flushing Meadows, un’altra azzurra. Sarà una finale tutta pugliese. Non era mai successo nella storia che in una prova dello Slam ci fosse una finale tutta italiana. Tutta pugliese. E, perché no, tutta salentina.
Vinci batte Sua Maestà Serena Williams e le sbatte in faccia la possibilità di vincere il Grande Slam, le quattro prove più importanti del mondo: Australian Open, Wimbledon, Roland Garros, e, appunto, Us Open. Che smacco!. “Applaudite anche me, un po’ di tifo anche a me, cazzo!” ha esclamato la tarantina dopo uno splendido scambio vincente.
“No, non ci posso credere, non è vero”. E invece sì, Roberta, è tutto vero. Sei in finale. In una prova dello Slam. Contro la tua grande amica Flavia Pennetta, che si è sbarazzata della rumena Halep con la semplicità e con la bellezza con cui sfodera uno dei suoi sorrisi.
È una finale tutta italiana, tutta pugliese, tutta salentina. Taranto contro Brindisi. È un giorno storico. L’11 settembre, ma del 2015, passerà agli archivi come una delle più belle giornate dello sport azzurro di tutti i tempi. E ora, vinca il migliore. Noi, una volta tanto, orgogliosi di essere italiani, abbiamo già vinto. Chapeau!
