LEGA PRO – Girone C al via, la griglia di partenza. Tris di favorite ed incognita Catania, ma occhio alle sorprese
Dopo l’ennesima estate a dir poco tribolata tra fallimenti, illeciti, calcioscommesse, ripescaggi e ricorsi, tutti fattori a cui comunque tutti i tifosi di Lega Pro sono (purtroppo) abituati, per il terzo livello del calcio italiano è finalmente arrivato il momento di lasciarsi alle spalle tribunali ed uffici federali e passare al calcio giocato. Prima del via, però, concediamoci una panoramica sul Girone C della Lega, che si mostra profondamente rinnovato, per vedere come si presentano al via il Lecce e le sue avversarie in una sorta di griglia di partenza del torneo.
PROMOZIONE DIRETTA:
Benevento – La vice-capolista dell’ultima edizione del girone C sembra non volersi presentare con la palma di favorita numero 1, cosa invece accaduta lo scorso anno e che non ha portato grandi risultati. Il tecnico Auteri, una garanzia, ha tuttavia dichiarato, alla faccia del volare basso, di voler vincere tutte le partite. Gli acquisti di Bianco, Ciciretti e Cissè, ma soprattutto le tante conferme importanti, inseriscono i sanniti di diritto tra le primissime della vigilia
Lecce – Tra le “grandi” è quella che ha cambiato di più, pur non perdendo gli elementi cardine, i migliori della deludente passata stagione. Acquisti di spessore e tantissima voglia di riscatto hanno riacceso gli entusiasmi della piazza. Resta solo da vedere come il giovane mister Asta riuscirà ad impostare il campionato per riportare in alto i giallorossi
Foggia – Tra le regine del mercato dell’intera Lega Pro, se il Benevento non dovesse confermarsi ad alti livelli potrebbe essere la rivale principale del Lecce nella corsa al primo posto. Intorno allo zoccolo duro, De Zerbi può contare sugli ex Lecce Angelo e Di Chiara e sui “colpi” Coletti, Floriano ed Alessio Viola. Attacco super per ritornare in alto
Catania – Vera e propria incognita della vigilia il Catania di Pancaro. Sballottata su e giù dal calcioscommesse e depredata dei suoi elementi migliori, la compagine rossazzurra finisce di diritto nel lotto delle favorite visto il recentissimo nobile passato. Al momento gli acquisti su tutti di Calil, Calderini e Russotto non bastano, considerato il -9 di partenza (potrebbero arrivare altri punti per il ritardo nei pagamenti degli stipendi), ma il tempo per migliorarsi c’è tutto
ZONA PLAY-OFF:
Juve Stabia – Per il salentino Ciullo un’occasione da non perdere alla guida delle vespe, che si presentano notevolmente rinnovate rispetto alla formazione che fece bene lo scorso anno. Gli arrivi sono tanti (spicca l’ex Martina Arcidiacono), ma le partenze sono altrettante e di spessore, vedi il bomber Di Carmine. Ripetersi non sarà facile, ma se decolla può arrivare in alto
Matera – La perdita che potrebbe pesare più di tutte è quella in panchina, con l’addio di Auteri. Al posto del siciliano è arrivato però Davide Dionigi, un tecnico con tanta voglia di stupire e dimostrare il suo valore, così come tutta la sua squadra che lo scorso anno fu tra le principali sorprese della Lega Pro. Da segnalare gli arrivi di Di Lorenzo, Armellino e De Rose, ma in attacco appare meno forte della passata stagione
Casertana – Tra le società che hanno deciso di rivoluzionare la propria rosa per trovare una nuova dimensione al ribasso, ci sono i rossoblu di Romaniello. Il neo-tecnico è riuscito a trattenere la stella Mancosu e potrà contare anche sul leccese Negro e sui bomber Ciotola e De Angelis, per un centro-attacco di grande levatura. E’ però dalla cintola in giù che i campani sembrano aver fatto un passo indietro, ed il solo Agyei potrebbe non bastare a dare equilibrio alla squadra
Akragas – Il club di Agrigento è il candidato numero 1 a prendere il posto di quelle matricole terribili, ovvero Matera e Casertana, che lo scorso anno sfiorarono la promozione grazie ad una campagna acquisti paragonabile a quella delle big più quotate. I biancazzurri dell’ex difensore Legrottaglie, già dominatori lo scorso anno in Serie D, si sono rinforzati con veri e propri colpacci come Capuano, Almiron, Mauri, Madonia ed Abbruscato. L’unico grande ostacolo verso la lotta nei piani altissimi è legato alla messa a norma dello stadio, che li costringerà ad emigrare a Trapani per metà torneo
Catanzaro – Delusione numero 1, anche più del Lecce, nella passata stagione, la compagine di D’Urso prova a riassestarsi dopo aver venduto i suoi pezzi pregiati, Russotto in primis. Cosentino e soci hanno cambiato approccio, puntando su elementi di media qualità che bene hanno fatto lo scorso anno in squadre minori, vedi il faro di centrocampo Agnello, ex Melfi. Difficilmente questa strategia sarà sufficiente per tornare in alto
META’ CLASSIFICA:
Cosenza – Chiamati al tanto atteso salto di qualità, i Lupi della Sila del confermato Roselli si pongono innanzitutto come obiettivo quello di migliorarsi rispetto alla passata stagione, conquistando una salvezza tranquilla. Tra le squadre di centro-classifica sembrano tuttavia la più solida e quella con le migliori qualità. Con il piglio giusto, potrebbero impensierire le più “grandi” per un posto-play-off
Fidelis Andria – Un’altra neo-promossa con tanta voglia di stupire è la ritrovata Fidelis, che rispetto all’anno passato nei Dilettanti ha cambiato guida tecnica, puntando su D’Angelo. Rispetto all’Akragas può puntare su innesti senza dubbio meno altisonanti, ma innesti come gli ex Lecce Ferrero e Stendardo, Tartaglia, Onescu ed il promettente Morra la pongono un gradino sopra a chi punta, ad oggi, ad una salvezza quasi disperata. Può puntare a conquistare la salvezza in anticipo
Melfi – Avessero confermato rosa e tecnico dello scorso anno, i gialloverdi lucani avrebbero potuto anche affacciarsi verso zone un tempo “proibite”. Non sarà facile però per mister Palumbo ripetere quanto di straordinario fatto l’anno scorso da Bitetto con una squadra completamente razziata dei suoi gioielli. L’entusiasmo ancora acceso ed un Herrera in più sono elementi da cui ripartire per togliersi anche quest’anno qualche soddisfazione
Paganese – Dopo aver buttato via una salvezza quasi conquistata dopo una rimonta di livello alla guida del Messina, Gianluca Grassadonia prova a riproporre la parte più positiva del lavoro fatto vedere nella passata stagione in un’altra piazza che campa di pane e salvezze come Pagani. Un anno fa gli azzurrostellati furono tra le sorprese più belle della prima metà di campionato, salvo poi riposarsi e conquistare la permanenza solo all’ultimo. Con una coppia d’attacco super come quella Guerra-Caccavallo, tentare di salvarsi in anticipo non è utopia
SALVEZZA:
Martina – Apre la flotta composta da quelle squadre pronte al tutto per tutto pur di conquistarsi un futuro ancora in Lega Pro il Martina del neo-presidente Lippolis. Dopo un passaggio di proprietà a dir poco turbolento, la società si è assestata, muovendosi molto bene sul mercato e puntando tantissimo su ex leccesi, da Bogliacino a Baclet, passando per Scialpi, Rullo, Petrachi e Zappacosta. Segnali meno positivi arrivano dalla panchina, dove si è già registrato il primo avvicendamento con il passaggio da Salerno a Incocciati
Ischia – Conquistato il secondo anno consecutivo in terza serie dopo un doppio derby da ricordare con l’Aversa, gli isolani provano a guardare al futuro, grazie all’ingaggio di un tecnico che sa lavorare con i giovani come Leonardo Bitetto e con acquisti di prospettiva come Fall, Calamai ed il portiere ex Lecce Mirarco. L’obiettivo resta ovviamente la salvezza, e non potrebbe essere altrimenti dopo la partenza di bomber Ciotola. Magari da conquistare con più tranquillità
Lupa Castelli Romani – Il club di Frascati è l’unica matricola assoluta del Girone C e l’unico obiettivo dichiarato è la permanenza nella categoria. Non potrebbe essere altrimenti visti gli appena tre anni di storia di un club, presieduto dal portiere (un lusso per la categoria) Marco Amelia, che tuttavia guarda al futuro con la voglia di migliorarsi, come dimostrano acquisti di qualità come Strasser e Volpe. Per quest’anno l’obbligo resta guadagnarsi una non semplice salvezza
Messina – Tra le ultime squadre ad avere la certezza di disputare la terza serie, i siciliani allenati da Re Artù Di Napoli arrivano alla vigilia di un campionato che, per loro, partirà comunque una settimana più tardi decisamente, decisamente incompleti. Per il momento dunque nessun sogno di gloria, ma l’obiettivo di costruire una rosa che possa competere per lottare ed agguantare almeno i play-out. E, magari, evitare figuracce finali clamorose come quella di un anno fa con la Reggina
Monopoli – Come Catania e Messina, i biancoverdi pugliesi rappresentano una vera e propria incognita. Rispetto alle due siciliane possono contare sullo zoccolo della squadra che ha vinto la Coppa Italia di Serie D lo scorso anno, ma per fortuna del tecnico Tangorra la proroga del mercato fino al 20 settembre consentirà al presidente Mastronardi di allestire una rosa più adatta alla categoria. Conquistare la salvezza per un club che manca dalla terza divisione nazionale da ben 23 anni sarebbe un’impresa sportiva
