LECCE – Freddi convinto della sua scelta: “In Lega Pro solo per i giallorossi. E sul gioco di mister Asta…”
Arrivato a pochi minuti dalla conclusione del calciomercato estivo, Gianluca Freddi è da lunedì un nuovo difensore del Lecce. Nel pomeriggio di oggi l’ex Novara è stato presentato nella sala stampa del “Via del Mare”, dove ha pronunciato le sue prime parole da giallorosso.
Il difensore centrale romano ha innanzitutto spiegato le motivazioni della sua scelta, affermando di essere pronto a guadagnarsi una maglia da titolare: “Il Lecce mi seguiva da diverso tempo, e l’importanza che mi ha dato la dirigenza mi ha convinto ad accettare la proposta. Prima di formalizzare il trasferimento ero un giocatore di Serie B, categoria che avevo conquistato con il Novara, e sarei sceso in Lega Pro solo per questa squadra. Torno a giocare al “Via del Mare” dove ho un bellissimo ricordo, perché qui nel 2007 ho vinto lo Scudetto Primavera con la maglia della Roma. La concorrenza in difesa? Ci sono giocatori importanti in rosa, e non certo solo nel reparto arretrato. Per fare un campionato d’alto livello servono anche elementi che abbiano disputato tornei importanti, poi tocca ad ognuno guadagnarsi una maglia da titolare“.
Freddi ha concluso parlando di quanto sia importante l’aspetto mentale in Lega Pro, del suo stato di forma e di come vede il tipo di calcio di mister Asta: “Nella terza serie prima ancora dell’aspetto tecnico viene quello caratteriale. Ad esempio, l’anno scorso a Novara aveva giocatori di livello superiore, ma abbiamo faticato nel primo periodo perché non ci eravamo calati nel modo giusto nella categoria. A livello fisico sto abbastanza bene, ed ho svolto tutta la preparazione con il mio ex club. Certo, mi mancano i novanta minuti nelle gambe, ma la forma-partita arriverà con il tempo. Il tipo di gioco di mister Asta? L’ho affrontato l’anno scorso con il Bassano e devo dire che praticavano un buon calcio. Credo che una delle caratteristiche principali del mister sia proprio quella di far gioca bene le sue squadre e metterle bene in campo”.
