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LECCE – Il rilancio di Cosmi: “La vittoria ci ha dato autostima. Salvezza è possibile, Muriel? Mi fa dannare”

"Ci siamo riappropriati di una speranza". Serse Cosmi, in un'intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, analizza così la preziosa vittoria di Firenze, una vittoria che fa crescere "l'autostima in giocatori frustrati, perché puniti dopo prestazioni di un certo livello". Secondo il tecnico perugino, il Lecce "ha tanta qualità, superiore ai valori tipici della zona-salvezza" e dovrebbe "avere 3 punti in più: ne abbiamo persi per strada 2 a Parma e almeno uno contro Lazio e Juve".

Rimonta possibile, quindi? "Perdendo a Firenze – continua Cosmi -, saremmo morti. Pur con tante assenze, la squadra mi ha sorpreso, temevo fosse abbattuta per l’ennesima sconfitta immeritata. La difesa è stata quasi perfetta, mi sono piaciuti Tomovic, Esposito, Ferrario e Brivio. Poi ho scoperto quanto può dare Grossmuller; è diesel, rende di più se gioca dall’inizio. Abbiamo ritrovato Di Michele, ci darà almeno 10 gol. Aspetto Piatti e Bertolacci; ora l’argentino sembra un giocatore perso, ma ha notevoli doti, vorrei rilanciarlo. Possiamo migliorare nel possesso palla. Vorrei sempre il Lecce visto con la Lazio".

L'intervista continua con una battuta su Muriel: "Mi fa dannare tanto. È un buon segno, se ricordo quanto mi hanno fatto arrabbiare Grosso e Miccoli. Muriel deve imparare molto, ma ha numeri e qualità da campioncino. Quanto sarebbe devastante, se pesasse 5 chili in meno: già così, prende 3 metri a qualsiasi avversario".

In chiave mercato, l'uomo del fiume ammette che al Lecce basterebbero "tre rinforzi, anche perché la lotta salvezza non riguarda solo le attuali ultime 5 in classifica".

"Alla pari con i risultati del Perugia nel mio primo anno in A – chiosa il tecnico – salvare questa squadra sarebbe l'impresa più bella della mia carriera. E sarebbe anche il regalo più bello per Giovanni Semeraro, il calcio italiano ha bisogno di personaggi come lui".