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LECCE- Grinta Benassi: “Arriva un altro portiere? Non sono contento, ma…”

Solita determinazione, stessa voglia di lottare e una rafforzata luce negli occhi. Il termine “mollare” non fa parte del vocabolario di Massimiliano Benassi, anche se l’inizio del 2012 non è stato dei più positivi per il 30enne estremo difensore giallorosso: “Sono un tipo difficile da buttare giù -spiega l’ex portiere del Perugia dieci presenze nel campionato in corso- e nonostante l’infortunio di domenica, l’operazione subita a fine dicembre e le voci infondante sul mio convolgimento nel calcioscommesse, sono pronto e determinato a continuare a lottare per la salvezza”.

PERIODO “NERO” – “Sto bene e fortunatamente la frattura che mi sono procurato domenica a Firenze non è scomposta e non mi sono dovuto operare. Molto probabilmente domani mi arriverà una mascherina protettiva con cui mi allenerò e sono sicuro di potercela fare per la partita di domenica. Me ne stanno capitando di tutti i colori in questo inizio di 2012, ma sono un tipo difficile da buttare giù. Fino a questo punto sono contento di quello che sto facendo nel mio primo campionato in serie A, ma non ho ancora fatto nulla e spero di fare sempre meglio”.

UN ALTRO PORTIERE IN ARRIVO – “Lo so che stanno cercando un altro portiere: giocare piace a tutti e non sono contento di questo, ma sarà sempre il campo a parlare. Vivo tutto questo con la massima serenità e non ho nessun tipo di problema se dovesse arrivare un altro nel mio ruolo. Mi alleno e lavoro con il solito entusiasmo perché amo troppo quello che faccio”.

VITTORIA IMPORTANTE- “La partita di Firenze è stata importantissima per il morale ed è stata una gara che ci potrà cambiare una stagione. Dobbiamo sottolineare, però, che finora non abbiamo fatto nulla. Ma se domenica prossima saremo bravi a sfruttare il turno casalingo con il Chievo si potrebbe aprire un altro campionato per noi, pur sempre duro e difficile”.

PROGRESSI IN DIFESA "Soddisfatto della difesa a tre? Secondo me il fatto di non aver subito reti a Firenze non dipende da una questione di difesa a tre o a quattro, ma da come si interpreta la partita e domenica scorsa ci siamo comportati bene fino alla fine. Non è il modulo quello che conta, ma l'atteggiamento degli interpreti in campo e di tutta la squadra”.

OCCHIO AL CHIEVO – “Si sa che il Chievo storicamente è una squadra ostica in attacco e che in difesa rischia poco. Ma noi dobbiamo pensare solo a fare bene e a cercare di rompere domenica il trend negativo stagionale al Via del Mare. Un solo punto in casa? Non dobbiamo piangerci addosso altrimenti questo diventa come un incubo, le prestazioni le abbiamo sempre fatte anche in casa, ma ora cerchiamo di fare anche punti”.

SOGNANDO "QUOTA" 15 – “Girare a 15 punti a conclusione del girone d'andata, ci darebbe la possibilità di guardare al futuro con un piccolo sorriso. Ci darebbe morale e le insicurezze si potrebbero trasformare in sicurezze. Ma anche se domenica dovesse andare bene dobbiamo tenere sempre presente che ci sarà un girone di ritorno lungo e difficile”.