NARDÒ – Il vice presidente Fiorentino: “Strutture principale problema. Serie D? Salvezza tranquilla magari con Ragno”
Maurizio Fiorentino, da vice presidente del Nardò, a distanza di poco più di una settimana dal ritorno in Serie D, è già al lavoro per la programmazione del futuro granata: “Il piacere di veder gioire i miei concittadini, la partecipazione così numerosa e spontanea alla nostra festa è stata la soddisfazione più grande. Già da lunedì scorso mi sono incontrato con il presidente Maurizio Fanuli per tracciare le prime linee guida. Non abbiamo molto tempo e c’è la necessità di strutturare in modo diverso la nostra società, in virtù della categoria che andremo ad affrontare. Ci piacerebbe accogliere altri imprenditori e aziende che contribuirebbero a lanciare questa società verso mete ancor più ambiziose”.
Sognare ancora si può. Ma col sostegno di tutti. “Quest’anno – prosegue Fiorentino – eravamo partiti con un progetto, poi abbiamo dato una sterzata importante. Purtroppo, dei numerosi aiuti che ci erano stati promessi, solo in pochi hanno mantenuto la parola e hanno sostenuto me ed il presidente nella gestione. Abbiamo messo tutto il nostro impegno economico e umano per riportare la Nardò calcio in una categoria superiore. Credo che non si parlasse così bene della piazza da anni, non solo per i risultati ottenuti in campo ma in generale. Gli attestati di stima ci sono giunti anche da fuori regione. Il rovescio della medaglia, però, è rimasto a noi”.
Il nodo principale resta quello legato alle strutture, un problema storicamente annoso per il calcio neretino. “La gestione comunale dell’impianto – rimarca il vice presidente granata – purtroppo, mal si sposa con le nostre esigenze quotidiane. Quest’anno, molto spesso, ci siamo fatti carico di aspetti che rientrerebbero nella normale gestione dello stadio e non crediamo che questo sia giusto. A questo si aggiunge il problema di dover chiedere permesso a strutture private per svolgere il lavoro settimanale. Tutto ciò è fonte di riflessioni negative anche sul futuro. A rincuorarci è il calore dei nostri tifosi e la volontà di non volerli privare della loro più grande passione”.
Propositi chiari e un pizzico di scaramanzia. “Ribadirei – afferma Fiorentino – quanto detto l’anno scorso: una salvezza tranquilla. Ha portato bene visto che ha condotti alla vittoria. Dobbiamo valutare anche il discorso tecnico. Per noi, mister Nicola Ragno, resta il punto di riferimento. A breve ci incontreremo – conclude – sperando di poter dare continuità al nostro progetto”.
