UGENTO – Dopo le dure sanzioni il club sbotta: “Noi estranei ai fatti, no alla gogna mediatica. Verificheremo quanto accaduto…”
La dura sanzione inflitta all’Ugento (LEGGI QUI) dal Giudice sportivo ho portato la società salentina a prendere una posizione ben definita rispetto a quanto imputatole. In particolare, il club del presidente De Nuzzo dichiara, attraverso una nota ufficiale, di essere estraneo ai fatti e di non meritare la gogna mediatica alla quale i giallorossi sono stati esposti in questi giorni, non avendo nulla a che vedere con il soggetto resosi protagonista del motivo della pesante sanzione. Di seguito, il comunicato integrale dell’Ugento.
Le decisioni del Giudice sportivo, in merito a quanto verificatosi al termine della gara Ugento-Veglie di domenica 3 maggio, generano sentimenti di sgomento, incredulità ed amarezza, in quanto mai la società, e tanto meno i dirigenti che ne fanno parte, potrebbero aver avallato e favorito le situazioni descritte nel Comunicato Ufficiale e riportate con eccessiva enfasi e con clamore dagli organi di stampa. In un contesto ambientale a fine gara più che sereno e disteso, che mai poteva presupporre un tale epilogo, un soggetto estraneo si introduceva di sua spontanea volontà nello spogliatoio dell’arbitro, all’insaputa di tutti, e i due dirigenti dell’Asd Ugento menzionati non facevano altro, con le buone maniere, di distoglierlo dalle sue intenzioni, agevolandone l’allontanamento.
La società sin dall’inizio del campionato si è sempre distinta per serietà e correttezza dei propri dirigenti, incentivando iniziative a favore del fair play nel calcio e respinge, pertanto, con forza ogni tentativo di denigrazione. La responsabilità oggettiva ascritta all’Asd Ugento non può, d’altra parte, giustificare in alcun modo la gogna mediatica generata e subita in queste ore. Se una responsabilità deve essere accertata è la leggerezza nei controlli e nel non essere riusciti ad impedire ad un soggetto del tutto estraneo di manifestare propositi e di compiere azioni che condanniamo e dalle quali ci dissociamo prendendo le distanze in maniere netta e categorica.
Si aggiunge, inoltre, l’ennesima amarezza per il trattamento subito ed il danno di immagine ed economico che ne consegue per il sodalizio, il quale non potrà che sfociare in azioni di tutela, oltre che a serie, dovute ed approfondite riflessioni, riservandoci, sin d’ora, ogni decisione sulle iniziative da intraprendere, volte a verificare i reali accadimenti dei fatti descritti dal direttore di gara.
