LEVERANO – Cazzella, bomber intramontabile: “Lavoro e vita sana pagano. Primo posto? Ci crediamo al cento per cento…”
Le sconfitte di domenica scorsa di Otranto e Fragagnano hanno rilanciato, pesantemente, le quotazioni, in chiave primo posto, del Leverano, uscito vittorioso dallo scontro col Maglie. I bianconeri si sono imposti, in rimonta, per 3-1, e grande protagonista di giornata è stato Giampiero Cazzella, autore della terza marcatura, quella che ha messo in ghiaccio l’incontro. Per lui sono sedici i gol in campionato, che sommati ai tre realizzati in coppa, portano a diciannove il bottino personale dell’attaccante classe 1976. Trentanove anni e non sentirli. Sta vivendo una seconda giovinezza il bomber di Magliano. Per lui cifre da capogiro: settantuno reti nelle ultime tre stagioni e traguardo delle duecentocinquanta complessive in carriera superato. Davvero un bell’esempio per i tanti giovani che si avvicinano a questo mondo.
“A livello personale sto vivendo una stagione fantastica – ammette il calciatore del Leverano in esclusiva per SalentoSport – . Sinceramente non me lo aspettavo, mi meraviglio quasi di me stesso. È la dimostrazione che lavoro e vita sana alla lunga pagano. L’attuale terzo posto nella classifica cannonieri mi appaga molto, ma nello stesso tempo faccio i complimenti a Luciano Quarta che, più di ogni altro, merita di vincere il titolo di capocannoniere”. Con i suoi gol, Cazzella sta trascinando il Leverano verso un obiettivo all’inizio forse solo sussurrato e poi fattosi sempre più concreto nel corso della stagione, pur tra i tanti alti e bassi. “A inizio stagione i programmi erano altri, e cioè cercare di far bene e soprattutto di mettere in condizione i tanti di giovani di potersi esprimere al massimo. Ma col tempo i presupposti sono cambiati, e così a dicembre sono arrivati dei rinforzi di grande spessore. Tuttavia, ogni volta che pensiamo di arrivare in cima, si verifica, sempre, un incidente di percorso. Purtroppo, tra squalifiche e infortuni il mister non ha mai potuto schierare la stessa formazione per due volte di fila, altrimenti credo che, con tutti gli effettivi a disposizione, a quest’ora saremmo in testa alla classifica. Fortunatamente, l’entusiasmo contagioso che si è creato all’interno di questa grande famiglia sopperisce, in qualche maniera, alle assenze e ai deficit che può, ancora, denunciare questa squadra”.
Gli scivoloni, specialmente nelle ultime dieci giornate, non sono mancati. “Col Mesagne, per esempio, abbiamo fatto tutto noi. I cinque gol dei brindisini sono scaturiti, tutti, da nostri errori individuali. E questo è il rovescio della medaglia di una squadra non ancora del tutto esperta, che denuncia limiti in fatto di concentrazione e personalità. Per questo saltiamo da momenti di grossa esaltazione a momenti di black out”. Domani, a Lizzano, occorrerà tenere accesa la luce. “Sarà una partita difficilissima, su un campo ostico. I rossoblu vengono da alcuni risultati positivi e stanno dando dimostrazione di essere una squadra in salute. Inoltre devono ancora salvarsi, per cui cercheranno di capitalizzare al massimo i turni casalinghi”. È un finale di stagione infuocato quello che attende la squadra di mister Schito. Il calendario si preannuncia tutto in salita. Dopo il Lizzano ci saranno il derby con la Salento Football, la trasferta di Fasano e l’ultimissima in casa con l’Otranto. “Ci aspettano quattro finali, che non possiamo assolutamente fallire, anche perché rischieremmo di uscire fuori dai play out. Noi arriviamo pronti e concentrati, consci dell’impegno e delle difficoltà che ci aspettano. Ce la giocheremo fino alla fine perché ci crediamo al 100%. E penso che il torneo si deciderà all’ultima giornata, a dimostrazione di quanto sia equlibrato”.
