Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

LECCE – Margiotta detta la ricetta: “A Genova serve una prestazione determinata”

La Gazzetta dello Sport ha intervistato Massimo Margiotta, 34enne ex attaccante del Lecce, ora responsabile del settore giovanile del Vicenza, colui che ben 13 anni fa risolse l’ultimo Genoa-Lecce, l’ultima gara in casa dei rossobl”ugrave; vittoriosa per i salentini: “Segnai il rigore dell’1-0 – ricorda Margiotta – Cozza fu abile a procurarselo e io spiazzai Soviero. Ero in un buon momento di forma e la settimana prima decisi il match contro la Reggina”. Margiotta però, dopo soli sei mesi, lasciò Lecce: “Venivo da un bel campionato di C1 col Cosenza, nel quale fui capocannoniere. La piazza di Lecce si aspettava un bomber di nome per poter vincere il campionato, o magari un attaccante con altre caratteristiche”. Un’esperienza tutto sommato buona: “Un’esperienza importante per la mia carriera. Ho lavorato con un allenatore serio come Sonetti, ho giocato con gente come Lorieri e Giannini, e ho apprezzato una società seria”.

Il Lecce può vincere a Genoa: “Lo spero. Il Genoa è una buona squadra, ha ottimi elementi, come Palacio. Il Lecce deve fare una grande prova, sul piano della determinazione e della carica agonistica”. L’attacco è ancora a secco: Di Michele e Corvia non si discutono. L’attacco del Lecce è all’altezza, visto che sono più o meno gli stessi uomini dello scorso anno. Quando si sbloccheranno sarà tutto più facile”. Il Lecce nella corsa salvezza: “Se la può giocare con sei o sette squadre. Ora c’è malumore, ma bisogna dare tempo alla squadra e al tecnico. Siamo appena agli inizi. Non facciamo drammi”.