LECCE – Pasquale Bruno: “Lecce meno forte dello scorso anno. Che errore vendere Vives…”
Pasquale Bruno, ex terzino destro del Lecce dal 1979 al 1983, con una parentesi di un anno nel 1995, ha parlato al Nuovo Quotidiano di Puglia, analizzando la situazione odierna del Lecce. O Animale afferma che devono essere i giocatori più esperti, da Di Michele a Giacomazzi passando per Ruben Oliveira, coloro che devono suonare la carica: “Mi fa amarezza e rabbia, miste comunque alla speranza di una svolta, vedere questa falsa partenza del Lecce. Per capire i reali motivi di ciò non bisogna sparare nel mucchio, ma chiedere ai vari Semeraro, Osti e Cipollini se questo Lecce è lo stesso rispetto a quello ipotizzato all’inizio del progetto”. Il perché di un approccio sbagliato alle gare: “Se non vivi dall’interno la situazione non puoi giudicare. Certo che sul mercato si poteva fare meglio, specie nel reparto difensivo. Poi, cedere Vives per trecento mila euro mi pare una scelta sbagliata”.
Il mercato ha comunque visto arrivi di giovani molto richiesti: “I vari Pasquato e Giandonato non devono essere messi in discussione. Però è anche vero che i giovani, per rendere al meglio, hanno bisogno di un impianto di squadra ben collaudato”. Il caso Diamoutene: “Ora come ora credo che possa tornare utile alla causa. Ma, e lo dico per esperienza, so che quando si rompe il rapporto con una certa fetta di tifoseria è difficile ricostruire il tutto. L’addio sarebbe il male minore in quel caso”. Nessun colpa per Di Francesco che sembra essere già in bilico: “Non ha colpe. Gli hanno consegnato una squadra che è certamente più debole rispetto a quella dello scorso anno”.
Come uscire dal momento nero: “Siamo solo all’inizio e bisogna attendere. Bisogna comunque sostenere la squadra, un patrimonio per tutto il nostro Salento. Bisogna ritrovare quell’entusiasmo iniziale, tramutato poi in depressione. Sosteniamo la squadra in coro e contiamo sul contributo dei vari Obodo, Di Michele, Giacomazzi. Aspettiamo anche il ritorno di Oliveira, giocatore tecnico ed esperto”. Il destino della società in vendita: “Io credo che i Semeraro possano reggere. Poi bisogna chiedere anche ai vari Osti e Cipollini”. Come vede il Lecce inserito nella bagarre salvezza: “Sarà lotta con Novara, Siena e Bologna. Senza dimenticare Catania e Cesena”.
