Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

OTRANTO – De Vito a SS: “Svolta nella mentalità, meritiamo lo sbarco in Eccellenza”

La copertina della ventottesima giornata del campionato di Promozione spetta di diritto all’Otranto. La squadra di mister Salvadore è riuscita a espugnare il “Santa Sofia” di Fragagnano per tre reti a una e ha completato una rimonta che la vede, ora, proiettata, al primo posto, sia pure in coabitazione con lo stesso Fragagnano. Una prova di forza notevole, che Lorenzo De Vito, capitano della neo capolista, spiega così :“Siamo partiti subito bene. Abbiamo sbloccato il risultato presto e prima ancora avevamo costruito due occasioni da gol importanti. Poi, nel momento migliore degli avversari, l’episodio chiave, che ha definitivamente portato dalla nostra parte l’inerzia della gara. Per un fallo da ultimo uomo sul sottoscritto è stato espulso Cellamare. Nella ripresa, il Fragagnano ha provato ad attaccare, ma non abbiamo corso grossi pericoli. Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile, ma ci siamo espressi nel migliore dei modi”.

Una risalita, quella dell’Otranto, cominciata un paio di mesi fa e che l’ha visto collezionare sei vittorie e otto risultati utili consecutivi. E un primato. Quello dell’attacco più prolifico, con cinquantasei reti all’attivo. A fronte di una difesa, a volte, troppo, allegra. Trentadue gol subiti, sono, forse, un passivo troppo pesante per una squadra che punta a vincere il campionato. Colpa di quei famosi alti e bassi che hanno caratterizzato soprattutto la fase centrale della stagione idruntina. I progressi, comunque, sono evidenti, come sottolinea De Vito. “Rispetto al girone d’andata siamo migliorati sotto l’aspetto mentale. Di certo l’età media piuttosto bassa e l’inesperienza non ci aiutano. Sono fattori che, in qualche maniera, si pagano. E in effetti qualche calo ancora si ripete. La partita contro il Manduria ne è la dimostrazione lampante. Ma d’altra parte il torneo è difficile ed equilibrato e nessuno ti regala niente”. L’aggancio al primo posto quanto cambia i progetti d’inizio stagione? “L’obiettivo iniziale, quello posto dalla società, era il raggiungimento dei play off. Ma arrivati a questo punto ce la giocheremo fine alla fine per vincere il campionato. A parte due partite insidiose, le trasferte di Mesagne e Leverano, abbiamo, poi, un calendario abbastanza agevole, che, associato ai vari scontri diretti tra le inseguitrici, potrebbe consentirci di festeggiare la promozione. Lo merita la società, una società straordinaria che non ci fa mancare nulla, lo merita il gruppo, per le persone eccezionali che lo compongono, aldilà delle singole qualità tecniche”.

Parlare di vittoria del campionato, non più tardi di due mesi fa, sembrava quasi un’eresia. Qual è stata, se c’è stata, la svolta? “Intanto non abbiamo mai smesso di credere in noi stessi e abbiamo continuato ad allenarci con la stessa voglia e lo stesso entusiasmo, cercando di dare sempre il massimo. Adesso stiamo raccogliendo quello che un po’ ci è mancato nel girone d’andata, quando abbiamo perso alcuni punti in maniera immeritata. Dal punto di vista dei risultati, probabilmente la svolta è arrivata dalla partita di Tricase. Quella vittoria ha aumentato la fiducia”. Domenica prossima la sosta. Il rischio potrebbe essere quello di rilassarsi mentalmente. “Sicuramente la sosta non arriva nel momento giusto, anche perché siamo nel nostro periodo di forma migliore, anche se potrebbe servire per ricaricare un po’ le batterie, in modo da disputare quest’ultima parte di stagione al massimo. La cosa certa è che la concentrazione non deve calare. La posta in palio è troppo alta”. E nel prossimo turno l’Otranto riceverà l’Avetrana. “I biancorossi sono, indubbiamente, un’ottima squadra, e i rinforzi giunti alla riapertura del mercato non hanno fatto altro che aumentare la forza di questa squadra. Noi purtroppo avremo tre defezioni importanti, Montefusco, Citto e Mastria, che saranno assenti per squalifica. Ma abbiamo l’obbligo di conquistare i tre punti. E soprattutto dobbiamo capitalizzare al massimo le partite casalinghe”. In teoria, la lotta al vertice è un discorso ancora aperto a cinque squadre. Realisticamente, chi ritiene, bomber De Vito, l’interlocutrice più seria? “Fragagnano e Salento Football Leverano stanno attraversando un periodo molto critico. I biancoverdi sono una gran bella squadra, ma anche loro peccano di inesperienza, e adesso è arrivato, come un fulmine a ciel sereno, l’esonero di mister De Falco, che ritengo abbia dimostrato di essere un grande allenatore e di saper far giocar bene la squadra. Non conosco i motivi di questa decisione. Spero solo che il cambio non porti benefici al Fragagnano. Mentre per quanto riguarda la compagine guidata da mister Calasso la vedo dura uscire da questo momento così negativo. Penso che il Mesagne sia la rivale più accreditata, anche se, rispetto a noi, ha un calendario più in salita”.

Il grande campionato dell’Otranto fa il paio con la bella stagione, a livello personale, del centravanti di Martano, che si sta togliendo tante belle soddisfazioni. La fascia di capitano al braccio, le quindici reti fino a ora realizzate, che lo collocano al secondo posto della classifica marcatori, il salto di qualità nel modo di giocare, che lo fa essere più al servizio della squadra nella fase difensiva e utile ai suoi compagni di reparto nelle vesti di assistman. Un ottimo biglietto da visita personale. “Vincere il campionato da capitano e avendo giocato tutte le partite sarebbe per me una gioia immensa, oltre che un modo per porsi alla ribalta, in prospettiva futura”.

Show CommentsClose Comments

Leave a comment