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L’AVVERSARIO – Difetta in continuità, ma in casa solo il Lecce ha fatto meglio: la Casertana di Campilongo

Seconda trasferta campana consecutiva per il Lecce di mister Alberto Bollini, che dopo l’esordio esterno vincente del tecnico lombardo in casa della Paganese (tutte e quattro le gare vinte fuori casa dai giallorossi nell’attuale campionato sono state disputate in Campania) sarà ospite della Casertana per il ventisettesimo turno del Girone C di Lega Pro. Un vero e proprio big match, visto che ad incontrarsi sono la terza e la quinta forza del campionato, per una sfida che si preannuncia come equilibrata e tirata.

Non regna però l’equilibrio se si prendono in esame i precedenti tra le due compagini. In ben 39 gare giocate tra seconda, terza e quarta serie nazionale, il Lecce ha infatti vinto più del doppio delle gare rispetto alla Casertana (15 vittorie a 7), sebbene il dato dei pareggi (17 totali) tenda a portare maggiore equilibrio. Contando tuttavia le sole gare a Caserta, i giallorossi hanno vinto una sola volta in 19 gare, contro le 7 vittorie campane e gli 11 pareggi. Nella gara d’andata del campionato in corso, i ragazzi di Lerda prevalsero nettamente per 2-0 grazie alle reti di Moscardelli (primo centro in Lega Pro al “Via del Mare”) e Doumbia. Prima di quel match, salentini e casertani non si incrociavano da 22 anni, per quella che fino agli anni ’70 era da considerarsi una vera “classica” di Serie C (nel venticinquennio ’51-’76 si disputò ben 34 volte) ma che nei 29 anni successivi si è giocata appena in cinque occasioni.

Dopo ventitré anni, dunque, Casertana e Lecce torneranno ad affrontarsi sul terreno di gioco del “Pinto”, ad oggi vera roccaforte per i “falchetti” che in casa hanno costruito il loro buon campionato, facendo peggio del solo Lecce quanto a punti conquistati in casa grazie ad uno score di 29 punti complessivi. Purtroppo per Mancosu e compagni, però, il rendimento interno (solo Juve Stabia e Foggia hanno, ad oggi, espugnato Caserta) non è stato accompagnato da un ruolino di marcia esterno che garantisse ai rossoblu di stabilizzarsi in zona play-off. A farne le spese per questo andamento altalenante che ha relegato la Casertana pressoché costantemente tra il quinto ed il sesto posto della graduatoria è stato Angelo Adamo Gregucci, ex tecnico anche del Lecce il quale è stato esonerato dopo la sconfitta di Melfi alla quattordicesima giornata.

Subentrato al tecnico tarantino, non è riuscito a fare granché meglio Salvatore Campilongo, che ha rilevato una squadra quinta in classifica e che, ad oggi, mantiene la stessa posizione. Va tuttavia detto che, complice il rallentamento di Lecce e Juve Stabia, i rossoblu hanno recuperato diversi punti alle sopracitate compagini che li precedono in classifica. L’obiettivo ad inizio campionato era quello di agguantare la zona play-off e rimane tale, per una squadra che ha bisogno però di trovare la giusta continuità se vuole provare a fare meglio della concorrenza.

Nella sessione invernale del calciomercato il club del presidente Lombardi ha lasciato andare i poco utilizzati Bruno, Chiavazzo, Alvino (tutti e tre in prestito all’Ischia) e Alessandro (sempre in prestito al Pro Piancenza), rinforzandosi con gli arrivi del difensore Rainone, dei centrocampisti De Liguori e Kuseta e dell’attaccante ex Lecce Giuseppe Caccavallo. La punta napoletana, così come il trequartista Mancosu (lo scorso anno due centri contro il Lecce con la maglia del Benevento), salterà però l’incrocio con la sua ex squadra perché squalificato. Nel match di domenica, Campilongo dovrebbe tornare al 4-3-3 con Fumagalli in porta, difesa con Idda, Rainone, Mattera e Tito, centrocampo con Marano, Carrus, Rajcic ed attacco con Cunzi, Cissè e Mancino.

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