BOXE – Lo sfogo del maestro Stifani: ‘La Fpi gratifichi gli atleti più meritevoli’
Con una lettera aperta, che di seguito riportiamo integralmente, il maestro Francesco Stifani si rammarica per lo spreco della Fpi e l’ingiustizia di chi non gratifica gli atleti oggettivamente meritevoli.
“La Fpi (Federazione Pugilistica Italiana) continua a spendere fior di quattrini per organizzare eventi che hanno come scopo principale, quello di formare ed individuare atleti, i quali successivamente dovrebbero essere convocati per una preparazione specifica e propedeutica per appuntamenti internazionali: benissimo, ma sono soltanto soldi sprecati: perché?
Ma la soluzione del quesito è semplice: perché sembra che non ci sia bisogno di tutto questo dispendio di denaro e di lavoro organizzativo, per individuare gli atleti più meritevoli e interessanti, da convocare successivamente.
Quindi, qualcuno si chiederà quali siano i veri requisiti necessari? Beh, questo dilemma risulta essere inevaso e, per certi versi, si tratta di un vero mistero. Per quanto mi riguarda, sbagliare è umano ma perseverare…!
Proprio a tal riguardo, tempo addietro – su diverse testate giornalistiche specializzate (anche sul web) – sono stati pubblicati i nomi dei migliori atleti italiani della categoria Youth. I migliori? e su quale base? Sulla base di quali criteri si stilano determinate graduatorie? Potrei citare l’esempio di alcuni atleti ma proprio per rispetto dei ragazzi, preferisco non rammentate alcun caso specifico, però a questo punto, come si può continuare a sbandierare il valore della meritocrazia presente nello sport, quando poi
Concludo, affermando di essere particolarmente rammaricato per atleti del calibro di Giuseppe Carafa e non dico questo perché si tratta di un ragazzo da me allenato; sono i numeri a confermare questo dato oggettivo. Carafa è il miglior atleta nei 56 kg, un ragazzo capace finora di vincere praticamente tutto in ambito nazionale: dagli Azzurrini, ai diversi tornei nazionali, fino a giungere all’affermazione nel campionato italiano”.
