[ESCLUSIVA SS] L’INTERVISTA – Favorite, delusioni e stelle: il pensiero del ds Inguscio
I campionati di Eccellenza e Promozione volgono verso una fase cruciale. I numeri non mentono: le rispettive classifiche rivelano l’andamento delle squadre salentine. Il direttore sportivo Gianni Inguscio, nel cui palmares figura la vittoria del torneo d’Eccellenza del 2009/10 col Nardò, fa notare che “il livello tecnico del campionato – dichiara in esclusiva per SalentoSport – si sta abbassando sempre di più con gli anni. O almeno questo traspare dalla prima parte della stagione. Per fortuna, il mercato di dicembre, ha portato novità interessanti in diverse squadre, in particolare Nardò, Casarano e Ostuni. E ciò ha aumentato la competitività del torneo. Ha operato bene anche la Virtus Francavilla, in virtù degli ingaggi di un centrocampista di spessore, Bricca, e del bomber principe del campionato, Di Rito, oltre a rimpinguare il parco under. Ha dimostrato chiaramente di voler vincere il campionato. Il Vieste si sta dimostrando squadra ostica, forte di un gruppo che da diversi anni gioca insieme, guidato un allenatore giovane e molto preparato come Massimo Olivieri e una società solida alle spalle. Darà battaglia a tutti fino alla fine”.
Inguscio non si sbilancia su chi trionferà alla fine: “Sarà una bella lotta – prosegue – tra Nardò, Francavilla e Vieste fino alla fine. In questo momento Nardò e Francavilla le vedo leggermente favorite sul Vieste che sta accusando un momento di calo, i sei pareggi nelle ultime sette partite hanno di fatto rilanciato le inseguitrici azzerando il cospicuo vantaggio del girone di andata, tuttavia i dauni avranno tempo e modo di rifarsi considerando che giocheranno tutti gli scontri diretti in casa e delle restanti dodici gare, sette le disputeranno tra le mura amiche. Si sta ripetendo il duello dello scorso anno tra Nicola Ragno e Antonio Calabro, due allenatori abituati a vincere e a contendersi questo tipo di competizioni. Il Nardò ha un calendario più agevole sulla carta, nelle prime sette partite, ma dovrà giocare a Francavilla il match di ritorno. I biancazzurri, invece, dovranno fronteggiare anche gli impegni in Coppa Italia ed anche per questo hanno allestito un organico importante per giocarsi la D su due fronti. L’unico inconveniente sarà che giocando la coppa, mister Calabro non avrà la possibilità di preparare al meglio la settimana tipo. Tra Vieste, Nardò e Francavilla vincerà chi sbaglierà meno“.
E poi c’è la corsa playoff, alla quale, dopo il mercato di riparazione, ambisce anche il Casarano: “Ci saranno sicuramente – dichiara il diesse che in rossazzurro vinse Promozione e due Coppa Italia – due tra Nardò, Francavilla e Vieste dato che, a mio avviso, da queste tre uscirà la vincente del campionato. Poi se il Trani continuerà la corsa rispettando l’attuale ruolino di marcia non avrà problemi. Un discorso a parte merita la quinta in classifica, in questo momento il Molfetta, inseguito da 3-4 squadre che ambiscono ad un posto playoff, tra cui c’è il Casarano. Premesso che nel calcio tutto è possibile finché la matematica lo consente, oggettivamente la strada per entrare nei playoff dal quinto posto è molto difficile per il Casarano in quanto i conti da fare e i punti da contare non sono solo gli otto dal Molfetta ma anche altri. Per essere sicuro di fare i playoff, il Casarano deve arrivare 4° perché per regolamento come da comunicato ufficiale n. 33 del 30 ottobre 2014, se la 5a si dovesse staccare di sette punti dalla 2a non entra in griglia. E visto come si sta evolvendo questo campionato, i rossazzurri dovrebbero recuperare in 12 partite o 12 punti sul Trani centrando il 4° posto e cercando poi di non staccarsi di 7 punti dalla terza perché in questo caso anche la quarta in classifica è fuori dai playoff, oppure stando all’attuale classifica arrivare 5° e recuperare anche 9 punti su Nardò e Francavilla che tra l’altro hanno una partita in meno, quindi potrebbero diventare 12 se dovessero vincere il recupero del 29 gennaio”.
Nelle parti basse della classifica, a rilento rispetto ai programmi iniziali, c’è la Pro Italia. “Il Galatina, nonostante la sconfitta di domenica, ha tutte le carte in regola per potersi salvare in quanto non ha niente di meno delle altre quattro-cinque squadre che lottano per non retrocedere. Il mercato di dicembre ha portato importanti innesti come Serri, De Razza, Febbraro e nonostante l’attuale classifica nulla è precluso. Bisogna solo lavorare tanto. Dario Levanto è un maestro nella gestione del gruppo e c’è tutto il tempo per risalire in classifica”.
Nel campionato di Promozione la Salento Football Leverano sta prendendo il largo, ce la farà a vincere il torneo? “I campioni di inverno già dalla prima di ritorno hanno allungato sull’ottimo Fragagnano. È ancora presto per dire chi vincerà il campionato, comunque i bianconeri sono la favorita per la vittoria finale. Con gli innesti di dicembre tutti di valore e di categoria superiore (De Icco, Previerio, Lucà, tanto per citarne alcuni) la società ha dato un segnale forte e la vittoria di domenica in casa contro il Carovigno, non facile, nonostante le tante assenze, vuol dire che si è operato bene sul mercato per dare al tecnico le opportune soluzioni”.
C’è però anche chi si sta esprimendo al di sotto delle aspettative. “Guardando la classifica, colpisce un po’ la posizione di Tricase e Maglie perché per la storia, per il pubblico e per il blasone delle piazze ci si aspetta sempre di vedere queste squadre ai vertici della classifica. Il Maglie con la vittoria di domenica si è tirato fuori dalle zone basse e sta pian piano risalendo mentre il Tricase, con l’importante pareggio di domenica a Fasano, dimostra di essere comunque una delle squadre più difficili da affrontare. Credo che se avesse avuto un attaccante di ruolo oggi starebbe lì a lottare con le altre per la vittoria finale perché nel complesso è un’ottima squadra”.
Infine, il direttore sportivo Inguscio, svela dei nomi da tenere in mente per il futuro, tra giovani e “usato sicuro”. “In Eccellenza senza ombra di dubbio Ivan Regner, per struttura fisica e capacità tecniche calciatore di categoria superiore. Poi il centrocampista centrale del Trani Michele Riontino, uno dei più continui e affidabili interni di centrocampo degli ultimi anni. Anibal Montaldi della Virtus Francavilla non ha bisogno di commenti e poi un calciatore che io porterei sempre in una mia squadra per la sua intelligenza tattica e duttilità Tindaro Salvadore, oggi al Mola. Dei giovani ne cito due del Casarano: Andrea Tarsilla, terzino sinistro classe ’96, e Danilo Luperto, centrocampista centrale sempre del ’96. E ancora Paolo Lorusso, difensore centrale del Mola classe ’95, e Marco Bartoli, terzino destro ’95 della Virtus Francavilla. In Promozione ci sono veramente tanti calciatori bravi quest’anno da cui squadre di categoria superiore potranno attingere, su tutti dico Facundo Ganci della Salento Football, il portiere Massimiliano Maggi del Fragagnano, Eugenio Palma (esterno alto mancino) e Mattia Montefuscio (difensore) dell’Otranto. Per ciò che riguarda i giovani credo che tutto il parco under della Salento Football stia facendo la differenza in questo campionato: Ciurlia (’96), Conte (’95), Giangrande (’95), Della Tommasa (’95), De Giorgi (’97), Rizzello (’97). A questi aggiungo – conclude – i nuovi arrivati dal Casarano, Pellegrino (’96) e De Pascalis (’95)”.
