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L’AVVERSARIO – La squadra più in forma del momento sulla scia di cinque vittorie: il Barletta di Sesia

In quella che sarà la sua prima trasferta del nuovo anno solare e del girone di ritorno, il Lecce di Dino Pagliari sarà ospite domenica alle ore 16 del Barletta di Marco Sesia, attualmente nono in classifica e lanciatissimo verso una parte alta che il club biancorosso non frequenta da tempo. Una gara tutt’altro che facile, visto che i giallorossi si troveranno di fronte la squadra da considerare, per forza di cose, la più in forma del momento.

Al “Puttilli” di Barletta, biancorossi e salentini si daranno battaglia per la quarantacinquesima volta nella loro storia, con un bilancio che vede il club di Piazza Mazzini in vantaggio per 23-11. Considerando le sole gare giocate in terra barlettana, sono invece i padroni di casa a vantare un bottino migliore grazie alle dieci vittorie ottenute al cospetto del pubblico amico, mentre le vittorie leccesi sono sei (compreso un 1-4 nella Coppa Italia 72-73) così come i pareggi. Nel match d’andata, i ragazzi dell’allora tecnico Franco Lerda superarono quelli di Sesia grazie ad un 1-0 targato Della Rocca, che in quella gara segnò il suo unico (fino ad oggi) gol stagionale. C’era sempre Lerda nelle ultime due gare giocate a Barletta nella passata stagione, entrambe vinte dai salentini (0-1 Zigoni in Coppa Italia Lega Pro e 1-2 con gol di Mantovani, Amodio e Miccoli nell’1-2 di campionato), mentre per trovare l’ultima vittoria della compagine biancorossa bisogna andare indietro fino al 3-2 del 1987/88.

Se però nella passata stagione Miccoli e compagni andarono ad espugnare il campo di una squadra, allenata al tempo da Nevio Orlandi, che non aveva nulla da chiedere ad un campionato in cui non vi erano nemmeno le retrocessioni, il Lecce di adesso si troverà di fronte una squadra a metà tra l’assaporare una salvezza già non troppo lontana ed il sognare addirittura i play-off, potendo contare su un ruolino di marcia davvero invidiabile. Nono in classifica a quota 28 punti (nove vittorie, quattro pareggi ed otto sconfitte), miglior difesa del torneo (appena 15 reti subite, cinque in meno del Lecce) con appena un gol al passivo nelle ultime sei gare, il Barletta è la squadra più in forma del Girone C e può contare su un ambiente ricco di entusiasmo, poiché arriva alla gara di domenica dopo cinque vittorie di fila, con la sconfitta che manca in casa biancorossa dal lontano 21 novembre, 1-0 a Catanzaro, mentre quella interna addirittura dal 24 ottobre in casa con il Matera.

Eppure il campionato dei biancorossi non era cominciato nel migliore dei modi, viste le sole due vittorie nelle prime undici gare e, soprattutto, le cinque debacle consecutive a cavallo tra il settimo e l’undicesimo turno che avevano fatto pensare ad un imminente e quasi scontato esonero di Marco Sesia. Non è stato di quest’avviso tuttavia il presidente Perpignano, ed il tecnico torinese non ha allo stesso tempo mai mollato la presa, chiedendo pazienza e fiducia intorno ad una squadra che ha faticato a trovare la giusta quadratura, ma che appare oggi una delle più solide e compatte dell’intero campionato.

Sesia ha costruito il suo undici tipo insistendo con costanza su un 4-3-3 che fa della fase difensiva il suo punto forte, grazie ad individualità importanti nel reparto arretrato, per poi puntare tutto sulla tecnica dei rifinitori (Quadri, Venitucci e Danti su tutti) e sulla velocità del senegalese Fall. Nell’undici che è stato privato in sede di mercato del suo miglior realizzatore Roberto Floriano, accasatosi al Pisa, davanti al portiere Liverani, agisce il quartetto composto dall’ex Livorno Meola, dalla coppia Stendardo(ex Lecce)-Radi e dall’esperto Cortellini. In mediana il francese Legras e l’altro ex di turno, Ciccio De Rose, danno supporto alla regia dell’ex Lazio e Inter Quadri, mentre in avanti Fall, capocannoniere della squadra dopo la cessione di Floriano, è affiancato dall’ex Cosenza e Nocerina Domenico Danti e dallo scuola-Juve Venitucci.