[ESCLUSIVA SS] PROMOZIONE – Il girone B ai ‘raggi X’ con mister Giovanni De Nitto
È un allenatore giovane ma ha già tanta esperienza, forte della sua carriera da calciatore interrotta prematuramente per problemi personali. Giovanni De Nitto ha condotto tante squadre alla salvezza nel campionato di Promozione, ultima in ordine di tempo, l’Avetrana. Confermato sulla panchina biancorossa, come un fulmine a ciel sereno, ha rassegnato le proprie dimissioni.
Mister, come passi le settimane e le domeniche lontano dal rettangolo verde?
Dedico più tempo alla mia famiglia e, in particolare, ai miei figli. Mi manca il campo, mi mancano gli allenamenti, la preparazione della partita e la partita. Non faccio vita da pensionato, però, e la domenica vado sempre a vedere una partita, per restare sempre sul pezzo. Devo essere pronto per la prossima stagione: riprenderò senza guardare alla categoria ma prestando attenzione alla serietà del progetto e delle persone.
Il campionato di Promozione è attendibile o ci sono delle squadre che mancano all’appello?
Tutto sta andando così come era pronosticato alla vigilia. Il Fragagnano è meritatamente nei piani alti perchè gioca bene ed ha un tecnico molto preparato. Il Leverano di Schito ha un buon impianto di gioco e non sarà un fuoco di paglia. Il periodo no dell’Otranto mi sorprende ma sono sicuro che ne usciranno e diranno la loro, per un campionato da vertice.
C’è una squadra favorita più delle altre?
Attendo il mercato di riparazione prima di esprimermi. Sono sicuro che quelle che ora sono nelle prima posizioni lotteranno fino alla fine e ci metto anche Mesagne e Avetrana, che si stanno muovendo molto bene sul mercato, insieme ai due Leverano, Fragagnano e Otranto.
La lotta per la salvezza è sempre incerta.
In fondo alla classifica c’è equilibrio, eccezion fatta per la Fly Team Brindisi che è attardata e che, secondo me, è la più pericolante. In tanti si stanno attrezzando per adeguare la rosa e sono sicuro che Manduria e San Giorgio ne verranno vuori. Manduria rimane sempre una grande piazza ed è molto ambita dai giocatori, anche quando non si lotta per il vertice.
Un capitolo a parte meritano Tricase, Fasano e Maglie.
Sono tre piazze che nulla hanno a che fare con la Promozione. Da ex, ai tempi della Serie D, mi dispiace soprattutto per il Maglie perchè non riesce a trovare da diversi anni un assetto societario stabile che consenta di disputare i campionati che merita. Sono convinto che le tre squadre si tireranno fuori e, con un po’ di continuità di risultati, potranno lottare per un posto nei play-off.
Infine, un pensiero sulla tua ultima squadra: rifaresti la scelta di Avetrana?
Conserverò sempre un ottimo ricordo di Avetrana, per i tifosi e per il presidente Daniele Saracino. Ci sentiamo anche in questi giorni e lo sento molto coinvolto e pieno di entusiasmo, per questa squadra e per questi colori. Mi fa piacere che si siano affidati ad un nuovo direttore sportivo, competente e molto serio, che sta già preparando una squadra all’altezza per lottare al vertice. Una figura necessaria introdotta ora, a ridosso di un periodo importante per il futuro del campionato. Questa mossa è la conferma dei buoni propositi del presidente e sono sicuro che lotterà per i primi tre posti.
