NARDÒ – Il Toro e la Vigor Trani si rallentano, al Giovanni Paolo II il pareggio è di rigore
Secondo pareggio consecutivo per il Nardò che raggiunge proprio in extremis, a tempo scaduto il Trani. Termina 1 a 1 una partita con poche occasioni che ha visto il Toro, costretto a rincorrere per il rigore di Albrizio, trovare il pari sempre dal dischetto nell’ultimo minuto di recupero con Vicedomini. Assenti per squalifica De Giorgi e Rana, mister Monaco, anch’egli costretto seguire la gara dalla tribuna, sceglie il 4-4-1-1. La coppia neretina composta da Antico e Romeo al centro della difesa. De Icco e Mancarella sugli esterni. In mediana c’è Di Silvestro con l’inamovibile Vicedomini. Sulle fasce Palmisano e Caporale. In avanti più arretrato rispetto a Bozzi agisce Antonio De Razza. Il Trani di Benny Costantino risponde col 4-3-3. Cioffi e Rubini al centro della difesa con Mazzilli e De Paolis sulle fasce. A centrocampo Martinelli, Riontino e Fabiano. In prima linea Albrizio agisce da perno centrale mentre al suo fianco si muovono Cannone e Di Gennaro. Out nel riscaldamento bomber Manzari.
I primi dieci minuti si giocano in un silenzio irreale per il “Giovanni Paolo II” a causa dello sciopero del tifo organizzato neretino che protesta contro le norme che reprimono il movimento ultras e che, a seguito della trasferta di Coppa di Francavilla, hanno colpito gli ultras granata. Dopo una prima fase in cui sono i padroni di casa ad avere il predominio territoriale senza riuscire però a creare occasioni, il primo percolo alla porta di Orizzonte arriva all’11’ con una conclusione dal limite di Mancarella che sfiora il palo. Al 19′ sugli sviluppi di un corner di Vicedomini la girata di Antonio De Razza non inquadra lo specchio. La partita è caratterizzata da ritmi bassi con il Toro che colleziona possesso palla ed il Trani ne approfitta nelle ripartenze. Proprio in una di queste ripartenze, Antico atterra in area Albrizio lanciato a rete. Per il sig. Petrella di Viterbo è rigore ed espulsione del capitano granata. Dal dischetto Albrizio non sbaglia. Il Nardò prova a reagire e sfiora il pari. Al 46′ Bozzi se ne va e calcia da posizione defilata colpendo in pieno il palo. Un minuto più tardi ancora il numero nove granata se ne va di forza alla retroguardia ospite e calcia di potenza ma questa volta è la traversa a negargli la gioia del gol.
In avvio di ripresa il Toro prova a cercare il pareggio ma colleziona solo una serie interminabili di corner che non portano alcun frutto. All’11’ Vicedomini perde palla al limite dell’area, Riontino penetra in area e calcia sull’esterno della rete. Sul capovolgimento di fronte Caporale vede l’inserimento di Di Silvestro che tutto solo calcia addosso ad Orizzonte. Al 13′ lancio dalle retrovie, Romeo pasticcia e su Cannone è provvidenziale Picco. Nell’occasione, simulando, cade in area Albrizio che, già ammonito, finisce anzi tempo negli spogliatoi ristabilendo la parità numerica in campo. Al 26′ ci prova Rizzo con un tiro a giro dal vertice corto dell’area di rigore sfiorando il palo. Al 35′ punizione da posizione defilata di Vicedomini, il colpo di testa di Bozzi termina alto. Azione fotocopia un minuto più tardi con l’attaccante granata che di testa manda la sfera sul fondo. Al 40′ ci prova Caporale da fuori ma la palla si perde a lato. Il Toro continua ad attaccare a testa bassa alla ricerca del pareggio che arriva al 48′. Lancio disperato in area di Vicedomini, Rubini colpisce con la mano e l’arbitro indica il dischetto. Dagli undici metri Vicedomini spiazza Orizzonte facendo esplodere il numeroso pubblico neretino.
Pareggio giusto quello maturato tra due compagini che rimangono stabilmente nelle zone alte della classifica. Il rigore di Vicedomini ha rimesso in piedi una partita che sembrava ormai persa, seppur immeritatamente. Bene il Trani che ha saputo sfruttare l’unica occasione a disposizione per poi difendersi con le unghie e con i denti proprio fino all’ultimo minuto di recupero. L’obbiettivo di Bozzi e compagni è quello di ritrovare la vittoria, che manca ormai da tre gare di campionato, già domenica nell’insidiosa trasferta di Bitonto, pur senza i due pilastri difensivi, Antico e Romeo, che saranno squalificati.
