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[ESCLUSIVA SS] NARDÒ – Franco ringhia: “Lotto per guadagnarmi il posto. Per la D ci siamo anche noi”

Il Nardò ha nella sua rosa il Gattuso dell’Eccelenza: Lorenzo Franco, classe 1994, un passato recente nella Berretti del Lecce risponde a questo requisito. Il centrocampista di Copertino ricorda nella grinta il ringhio nazionale, ma oltre alla forza fisica unisce anche un’ottima tecnica che gli hanno permesso di entrare a far parte del nuovo corso granata.

Lorenzo, come è il passaggio dallo status di under a quello di lottare per una maglia da titolare? “Per me non è cambiato assolutamente nulla, ho sempre dato il massimo, ho sempre cercato, allenandomi durante la settimana di conquistarmi una maglia da titolare. Per me questa nuova avventura neretina rappresenta un punto di partenza, spero di conquistare la fiducia del mister per potermi ogni domenica giocare il posto in squadra”.

Domenica, nella partita vittoriosa contro il Casarano, sei stato spedito in tribuna da Mosca. Come hai preso questa decisione? La nostra rosa è ampia, ci sarà tempo e modo per esordire dal primo minuto. Ho rispettato la scelta del mister, consapevole del fatto di essere uno dei più giovani e che le tribune fanno bene per la mia crescita personale”.

Vicedomini, i fratelli De Razza, Di Silvestro, Palmisano, un centrocampo di lusso, sei pronto a lottare con questi campioni dell’Eccellenza? “È un piacere e un onore giocare con loro, siamo un gruppo unito e coeso, sto imparando tanto dai miei compagni, mi stimolano a fare sempre meglio e il loro consiglio principale è quello di fare una vita d’atleta, solo in questo modo potrò raggiungere i loro livelli”.

Dai 100 paganti di Copertino ai 2500 di Nardò: cosa si prova a scendere in campo al “Giovanni Paolo II”? “Quando abbiamo iniziato la preparazione ho avuto i brividi, questa splendida tifoseria non merita questa categoria, insieme a loro possiamo arrivare in alto, e ogni partita casalinga sarà una grande festa dello sport. Il “Giovanni Paolo II” sarà una bolgia e sarà il nostro dodicesimo uomo in campo”.

Dove può arrivare questo Nardò? Potete raggiungere il livello della Virtus Francavilla, data come la vincente del campionato? “Il nostro gruppo è di altissimo livello, abbiamo svolto una preparazione eccellente grazie al lavoro meticoloso di Mister Mosca e dei suoi collaboratori, ora dobbiamo pensare solo a noi stessi, dobbiamo rimanere con i piedi per terra. Sono certo che questo gruppo regalerà grosse soddisfazioni a suoi tifosi ma lo farà solo lavorando con costanza e umiltà durante la settimana. Per me non c’è una squadra favorita del campionato, ci sono state buone squadre che possono ambire al salto in serie D”.